La Pastiera: origini e ricetta della regina delle tavole napoletane a Pasqua

da | Apr 17, 2019 | Cucina

A’ Pastiera
A Nnapule tenimmo na granda signora:
p’essa vulisse nascere n’ati cciento vote!
È sapurita chieno ‘e ove, grano e ricotta.
‘A pruove e siente sunà tutte quante ‘e nnote.
Ncoppa tene strisciulelle fatte a mmano.
Vaje nparaviso cu ‘a pastiera napulitana!
( Giovanna Balsamo )

La regina delle tavole napoletane a Pasqua è indubbiamente la Pastiera, che vanta origini antichissime, radicate addirittura nel periodo greco-romano della città. Leggenda vuole infatti che la Pastiera fu realizzata dagli dei con gli ingredienti che portò loro la Sirena Partenope. Partenope che in primavera allietava i napoletani col suo canto, ricevette in dono dal popolo di Napoli 7 ingredienti:

  • Ricotta – simbolo di abbondanza
  • Farina – simbolo di ricchezza
  • Uova – simbolo di fertilità
  • Grano cotto nel latte – simbolo di fusione di flora e fauna
  • Zucchero – simbolo della dolcezza del suo canto
  • Spezie – simbolo di diversità di popoli
  • Fiori d’arancio – simbolo del profumo della Campania

La sirena portò allora questi ingredienti agli dei che con essi realizzarono il dolce divino più buono di tutti i tempi, detto anche dolce degli dei.

La storia ci insegna invece che la ricetta della Pastiera fu opera delle suore di clausura di San Gregorio Armeno intorno al 1600. Le suore, nella preparazione di questo dolce, pensarono di utilizzare tutti ingredienti legati alla vita e alla rinascita, come grano, uova, latte, ricotta, in onore della Pasqua, della Resurrezione di Cristo che segnava il passaggio dall’inverno della sua morte alla primavera della sua Vita Nuova e Vera. Le strisce di pastafrolla poste a chiusura superiore della pastiera invece erano sette e rappresentavano i Decumani e i Cardini della città. Le suore usavano regalare la Pastiera agli aristocratici napoletani inebriando col suo profumo stradine e vicoletti all’apertura delle porte del convento. Pare addirittura che la moglie di re Ferdinando II di Borbone, la severissima Maria Teresa D’Austria, sorrise per la sua prima volta quando assaggiò la sua prima fetta di pastiera tanto che il re riferì alle suore la sua premura che arrivasse presto una nuova Pasqua per veder sorridere nuovamente la regina!

La Pastiera va preparata rigorosamente il Giovedi Santo per dare il tempo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi bene fino alla Domenica di Pasqua. Vediamo allora insieme come prepararla.

INGREDIENTI PER 12 PERSONE

Pasta frolla per il guscio

700 gr. di ricotta di pecora

400 gr. di grano cotto

600 gr. di zucchero

1 limone

50 gr. di cedro candito

50 gr. di arancia candita

50 gr. di zucca candita ( “cucuzzata” )

100 gr. di latte

30 gr. di burro o strutto

5 uova intere

una bustina di vaniglia

1 fialetta di fiori d’arancio

1 pizzico di cannella

PROCEDIMENTO

Versare in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone, cuocere per 10 minuti mescolando finchè diventi crema. A parte mescolare la ricotta, lo zucchero, 5 uova, una bustina di vaniglia, una fialetta di fiori d’arancio e un pizzico di cannella. Aggiungere i canditi e amalgamare tutto col grano cotto. Rivestire una teglia di alluminio con la pasta frolla, precedentemente preparata, e riempirla col composto. Coprire la parte superiore con strisce di pastafrolla avanzata creando degli incroci. Infornare a 180 gradi per un’ora e mezza, lasciar raffreddare e, prima di servire, spolverizzare con zucchero a velo.

All’osteria Partenope mercoledì di degustazioni: Bbiv!

All’osteria Partenope mercoledì di degustazioni: Bbiv!

Nuovo mini ciclo di degustazioni all'Osteria Partenope al Vomero, in via Cimarosa. Mercoledì 14 ottobre sarà la volta di BBIV! Degustazione delle etichette dell’azienda Mustilli, tra cui il novello vincitore dei 3 bicchieri del Gambero Rosso: Vigna Segreta! Vi...

Osteria Partenope, un angolo di mare al Vomero

Osteria Partenope, un angolo di mare al Vomero

In via Cimarosa la migliore cucina mediterranea della tradizione si fonde con l’innovazione All’Osteria Partenope, al civico 56 bis di via Cimarosa, nel cuore del Vomero, la città finisce e lascia spazio al mare: si entra così in un pittoresco vialetto con i tavolini...

Da Vittorio? Presto e bene!

Da Vittorio? Presto e bene!

“Salvatò dovete aggiungere ‘presto e bene’ all’insegna qua fuori, perché da voi si mangia veramente così e tutti lo devono sapere”. A suggerire il nome odierno della nota trattoria “Da Vittorio presto e bene”, al civico 23 di via Niutta all’Arenella, fu un’affezionata...

CHEF IN PIZZERIA annullato il quarto APPUNTAMENTO

CHEF IN PIZZERIA annullato il quarto APPUNTAMENTO

CHEF IN PIZZERIA annullato il quarto APPUNTAMENTO Annullato il quarto appuntamento di Chef in Pizzeria che il prossimo 27 Febbraio avrebbe dovuto ospitare il Maestro Ernst Knam: a seguito delle disposizioni in materia sanitaria e in via prudenziale, oltre che in virtù...

Ecco il vino per il panino

Ecco il vino per il panino

“Felicità è un bicchiere di vino con un panino” cantavano Albano e Romina nel ’82, in una delle canzoni più celebri del duo, esaltando la sensazione di benessere sprigionata dal connubio tra i due elementi. E non è certamente un caso se la speciale commistione di...

“Evoluzione 2020”

“Evoluzione 2020”

Eccezionale impegno nella valorizzazione e promozione dell’olio extravergine di oliva di qualità”: è con questa motivazione che la pizzeria dei Fr.lli Francesco&Salvatore Salvo ha ricevuto un premio nell’ambito della kermesse “Evoluzione 2020”, organizzata da...

La forchetta a 4 rebbi: invenzione napoletana

La forchetta a 4 rebbi: invenzione napoletana

La forchetta arrivò in Italia nell’anno 1000 introdotta dalla principessa bizantina Maria Argyropoulaina che sposò Giovanni Orseolo, figlio del doge di Venezia. Si trattava di forchettoni d’oro molto appuntiti a 2 o 3 rebbi, nate fondamentalmente per infilzare i...

Frizzante e rigenerante: nasce il vino per la pizza

Frizzante e rigenerante: nasce il vino per la pizza

Dall’incontro di due eccellenze del made in Italy nasce Wine for pizza, il vino perfetto da degustare insieme alla pizza. La scelta che farà sicuramente felice gli enoappassionati stanchi del classico abbinamento delle pizze con le birre, è frutto dell’ingegno degli...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
Ricerca Anima Gemella

Ricerca Anima Gemella

badando a te