Scuotersi in fretta e riprendere a vincere per preparare al meglio la sfida di giovedì.

Questo è quello che gli azzurri si impongono a Verona, prima del fischio d’inizio, quando si radunano in cerchio per caricarsi, prova anche del patto tra compagni di squadra stretto in settimana.

Iniza la partita con una novità nel modulo del Napoli, Ancelotti schiera dal primo minuto Milik, Insigne, Mertens e Callejon con una formazione che prende le sembianze del 3-4-2-1, infatti per tutta la partita Ghoulam gioca sulla linea dei centrocampisti con Fabian Ruiz, Zielinski e Callejon, lasciando la difesa il più delle volte con Koilibaly, Chiriches e Hysaj che spinge poco rispetto alle sue solite prestazioni. In attacco Insigne e Mertens ad inventare per la prima punta Milik.Gli uomoni di Ancelotti controllano la partita dal primo minuto, il Chievo non riesce mai ad impensierire il rientrante Ospina alla sua 22esima presenza (ricordiamo che a quota 25 presenze scatta l’obbligo di riscatto). La partita si sblocca sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mertens crossa alla perfezione sul primo palo dove Koulibaly anticipa tutti segnando nuovamente, dopo il famoso gol contro la Juventus lo scorso anno. Nel primo tempo oltre al possesso palla degli azzurri, non ci sono altre grandi emozioni e si chiude sul risultato di 1 a 0.

Nella ripresa la musica non cambia, completo controllo del Napoli che trova un bel gol di Milik al minuto 64 quando il polacco, a 4 metri dall’ingresso in area, fa esplodere un sinistro a giro che batte Sorrentino all’angolino basso. Dal 2 a 0 diventa quasi un allenamento, con il Chievo che ormai non crede più nella possibilità di riacciuffare il risultato. Al minuto 81 arriva la prima doppietta in carriera di Koulibaly, nuovamente sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Younes (entroto da pochi minuti) spizza di testa verso la porta, Sorrentino smanaccia sui piedi di Koulibaly che con un forte sinistro firma la doppietta personale e chiude definitivamente la partita, autorizzando la squadra a pensare già alla sfida di giovedì con l’Arsenal. Proprio alla fine quando ormai tutti stanno pensando alla prossima sfida importantissima, il Chievo firma con Cesar il definitivo 1-3 che condanna matematicamente, la squadra di Campedelli alla serie B. Adesso testa all’Europa League, l’impresa è possibile, bisogna evitare ogni tipo di errore e puntare ad essere perfetti in ogni parte del campo, il San Paolo sarà caldissimo e darà il suo contributo, ma in campo serviranno 11 leoni.