Dallo scorso 16 marzo e fino al 16 giugno acquistando il biglietto del Museo Duca di Martina, all’interno della Villa Floridiana, è possibile partecipare alla rassegna “Primavera in Floridiana”.

Arrivata alla sua seconda edizione, la rassegna prevede molteplici appuntamenti dedicati alla musica, con concerti di pianoforte, violino e violoncello, all’arte, con laboratori di ceramica per bambini ed adulti, al teatro, con spettacoli e figuranti, alla storia, con lezioni ad hoc, al benessere e alla cucina con visite tematiche e degustazioni, allo sport, con ginnastica posturale e scherma, fino alla botanica e alle antiche discipline orientali quali Taijiquan Stile Chen, Yoga e meditazione secondo la tradizione del Buddhismo tibetano.

La partecipazione alla rassegna è anche un’occasione per trascorrere un po’ di tempo nella pace e nella tranquillità di questa ottocentesca dimora perdendosi tra i sentieri ombreggiati del suo ancora maestoso parco, alla ricerca di viottoli da scoprire tra palme e lecci, ascoltando il cinguettio degli uccelli, inebriati dal profumo delle camelie. La Villa Floridiana, nonostante il passar del tempo e il suo stato d’abbandono per anni, è riuscita infatti a conservare l’eleganza e il fascino aristocratico con cui è stata concepita.

Di proprietà della famiglia Saliceti, fu acquistata nel 1817 da Re Ferdinando di Borbone come dono per la sua neo-sposa Lucia Migliaccio, Duchessa di Floridia, piccola cittadina in provincia di Siracusa. Fu infatti durante la sua permanenza in Sicilia, avvenuta qualche anno prima, mentre la Regina Maria Carolina era impegnata a Vienna, che il re conobbe la giovane duchessa di venti anni più piccola di lui, vedova e madre di nove figli, di nobile stirpe toscana e scarso intelletto ma molto accondiscendente col re, diversamente da Maria Carolina. Quando nel 1814 la regina morì, dopo soli ottanta giorni i due convolarono a nozze e il re donò alla duchessa un palazzo nell’attuale Piazza dei Martiri e questa villa al Vomero apponendo immediatamente all’ingresso la dicitura dorata “La Floridiana”. La ristrutturazione in stile Neoclassico dell’ex proprietà dei Saliceti fu affidata all’architetto Antonio Niccolini al quale si devono la realizzazione del grande giardino inglese, delle tre terrazze con lo scalone in marmo, dei prati, dei boschetti ombrosi, di tempietti e teatri. Il re colmò la proprietà di flora e fauna anche esotica facendo arrivare perfino canguri dall’Inghilterra in cambio di papiri ercolanesi. Alla morte dei due coniugi reali, la proprietà passò alla figlia di Lucia, Mariannina, che purtroppo però aveva un solo figlio affetto da demenza e quindi fu venduta al Principe di Gerace che fu colpito da altre sciagure. Dal 1916 Villa Floridiana è sede della collezione del Duca di Martina Placido De Sangro, sotto la sovrintendenza del Demanio dello Stato Italiano.

L’ingresso alla Villa Floridiana è gratuito. La visita al Museo Duca di Martina è possibile tutti i giorni tranne il martedi dalle 8,30 alle 17 ( ultimo ingresso ore 16,15 ) e prevede invece l’acquisto di un biglietto ( costo 4,00 euro adulti e 2,00 euro bambini ) che permette anche la partecipazione alla rassegna “Primavera in Floridiana” fino al 16 giugno. La Villa Floridiana è raggiungibile mediante Funicolare di Chiaia ( fermata Vomero ), Funicolare Centrale ( fermata Piazza Fuga ), Metro Linea 1 ( fermata Vanvitelli ) e Bus C28, C31, C32 ( fermata Via Cimarosa ).