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Si chiude la triade di spettacoli del Teatro Tram dedicati ai miti della musica: dopo Franco Califano, in “Io, Francamente”, e Luigi Tenco in “Lontano Lontano”, è la volta di Jim Morrison: da stasera a domenica va in scena in “Break on Through” – con la regia di Bruno Barone – la vita del cantautore, frontman dei Doors fino alla morte, avvenuta nel 1971.

Si parte dalle vicende che portarono alla nascita del mito, poi il rapporto conflittuale con il padre e la madre, le sue visioni, le sue paure,i suoi incontri, la sua poetica, la dipendenza dalle droghe e il rapporto con la donna che maggiormente segnò la sua vita, Pamela Courson. Partendo da un Morrison maturo nel periodo più buio della carriera, attraverso i monologhi dello stesso Morrison, i dialoghi con Pamela Courson e la storia dei Doors, e una selezione delle più belle poesie e canzoni dell’autore, si cercherà di ricostruire le mille sfaccettature di un poeta maledetto, uomo controverso dal grande talento e temperamento spentosi troppo presto in un mistero che dura da 45 anni.

Tram_BREAK ON THROUGH2-min“Si dice che in punto di morte la vita ci scorre davanti agli occhi come un grande film: gioie, dolori, amori, passioni, tutto ciò che ci ha profondamente segnato e ha determinato la nostra identità –  ha raccontato Bruno Barone -. Break On Through è un viaggio onirico e simbolico negli ultimi istanti di vita di Jim Morrison, il poeta maledetto la cui immagine ha segnato indelebilmente un’intera generazione diventando il simbolo di quella ribellione contro l’establishment che investì l’America alla fine degli anni ’60.Dall’amore folle e tormentato per la compagna Pamela Courson alla consacrazione come rock star definitiva, dall’ossessione per la morte all’esperienza mistica dei concerti live, dal rapporto conflittuale con i Doors allo sciamanesimo dei nativi americani, lo spettacolo è un dialogo intimo e dissacrante tra Jim Morrison uomo e Jim Morrison Rockstar”.