L’ingegner Terrone, negli anni 90, partì, destinazione Nord con due pesi sulle spalle: uno era quello delle conoscenze, dopo la Laurea conseguita alla Federico II, e l’altro era il suo cognome, Terrone. Che, se da noi è sinonimo di attaccamento alla terra, su al Nord è un insulto, “Terun”. La storia di Terrone è, però, quella del riscatto, di un uomo del Sud che, nonostante tutte le varie vicissitudini, è riuscito ad imporsi nel panorama imprenditoriale nazionale. Di questo e di altro si parlerà il prossimo giovedì 28 marzo, dalle 17, presso l’Unione Industriali Napoli in piazza dei Martiri. Si terrà, infatti, la presentazione del libro “Il viaggio dell’ingegner Terrone. Il pericoloso percorso di un coraggioso imprenditore del Sud” scritto dal noto giornalista Aldo Forbice. Interverranno l’imprenditore e lo scrittore, Vito Grassi, Presidente Unione Industriali Napoli, Domenico Falco, Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Campania e presidente del Corecom Campania, Salvio Capasso, responsabile Servizio “Imprese & Territorio” e Carmine De Pascale, Un libro racconta l’epopea piena di inisidie di un imprenditore partito dal Sud 8 Generale Corpo d’Armata – consigliere regionale della Campania. L’incontro sarà moderato dal giornalista Enzo Agliardi. Quando si parla di razzismo e di xenofobia si pensa agli immigrati che vengono dall’Africa, dall’Asia, dall’Europa dell’Est, ma negli anni Novanta anche i lavoratori meridionali che giungevano nel Nord, con i “treni della speranza”, erano guardati con diffidenza e spesso subivano offese e umiliazioni. Un razzismo strisciante, poi alimentato anche dalla Lega di Bossi. Vittima di questo clima avvelenato è stato un giovane ingegnere salernitano, emigrato in Lombardia in cerca di lavoro, che aveva la “sfortuna” di chiamarsi Francesco Terrone: un cognome che in Padania si traduce in terùn. L’ingegnere, traumatizzato da un episodio di razzismo, abbandona il Nord ma non si arrende, anzi da quella amara “lezione di vita” trae lo stimolo per rimboccarsi le maniche e per costruire, con altri ingegneri meridionali, una grande azienda di servizi, formazione e controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia. Il libro racconta le vicende di questa sfida imprenditoriale, collegandole con gli atavici problemi del del Mezzogiorno.