Camorra: il caffè dopo la pizza

da | Mar 20, 2019 | Cronaca

Stese tra i vicoli, bombe per il racket delle pizzerie, le mani ben salde sulla sanità. E ora nel mirino finiscono anche i bar. La camorra alza il tiro. E lo fa con una raffica di colpi di pistola esplosi di notte ad altezza uomo contro due noti bar nel pieno centro di Napoli, in piazza Trieste e Trento. I proiettili hanno colpito le fioriere e distrutto un pannello di plexiglass che divide i due bar, che sono situati uno accanto all’altro. Si tratta del Caffè del Professore e del Monidee Cafè. Un proiettile ha perforato anche la saracinesca della gioielleria De Simone di via Toledo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura con la squadra Scientifica che ha recuperato alcuni bossoli a terra ed effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica della “stesa”.

Visibilmente scossi Genny Pelliccia e Antonio Visconti, i proprietari del Monidee Cafè. “Poteva essere una tragedia – dicono – . Solo cinque minuti prima c’erano dei clienti seduti ai tavolini. Quando hanno aperto il fuoco, poco più in là, era presente un gruppo di ragazzi. Solo per miracolo i proiettili non hanno colpito uno dei presenti. Intorno all’una e mezza – spiegano ancora Pelliccia e Visconti – è arrivato uno scooter con due persone a bordo che hanno aperto il fuoco in direzione del marciapiede. Il fatto è avvenuto appena è andata via la polizia. Probabilmente qualcuno li ha avvertiti, dando il via libera per il raid”. Per i proprietari del bar si tratta di un “vero e proprio tentato omicidio perché solo il caso ha voluto che non si consumasse la tragedia”. Secondo i due imprenditori, è necessaria l’istituzione di “un comitato composto dai commercianti che possa avanzare proposte per arginare i fenomeni criminali”. “Da soli possiamo poco – ammettono i proprietari del Monidee Cafè – ma unendoci avremo la possibilità di far sentire la nostra voce. Ci sentiamo abbandonati. Piazza Trieste e Trento oramai è il teatro delle azioni dimostrative della criminalità della zona. La polizia fa il possibile ma non riesce a presidiare al meglio il territorio”.

Ascensore del Monte Echia, è battaglia

Ascensore del Monte Echia, è battaglia

Dopo il vano Sos a Franceschini, i comitati: “La legge è con noi, ricorreremo alla magistratura” Per il ministro Franceschini non ci sono le condizioni per “revocare” l’approvazione della Sovrintendenza territoriale alla realizzazione dell’ascensore (di collegamento...

Linea 1, corto circuito durante il test del nuovo treno

Linea 1, corto circuito durante il test del nuovo treno

Ieri sera intorno alle 23 si è verificato un problema tecnico durante i test per la messa in esercizio del primo treno di fornitura Caf per la Linea 1 di Anm. Un sovraccarico correlato a un corto circuito sul treno ha creato dei forti surriscaldamenti e fumi tra il...

Vomero, eseguita ordinanza per uno scippo

Vomero, eseguita ordinanza per uno scippo

Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato Vomero hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa lo scorso 25 giugno dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica nei...

Ischia, si gode beatamente una serie tv mentre guida: multato

Ischia, si gode beatamente una serie tv mentre guida: multato

Controlli a tappeto anche sull’isola di Ischia, nell’ambito di un servizio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. I militari della Compagnia locale hanno identificato 147 persone e controllato 61 veicoli. Quindici le contravvenzioni notificate: gran...

Villa Domi, piantato l’ulivo per il “Giardino della Memoria”

Villa Domi, piantato l’ulivo per il “Giardino della Memoria”

Il progetto internazionale "Il Giardino della Memoria" si è svolto il  22 giugno nella città di Napoli (Italia), nel giorno del "Ricordo e dolore", in occasione dell'80° anniversario dell'inizio della Grande Guerra Patriottica.  Il Consolato Onorario della Federazione...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
Ricerca Anima Gemella

Ricerca Anima Gemella

badando a te