Da Sophia Loren a Matilde Serao: le donne napoletane che resteranno nella storia

Sophia Loren, Titina De Filippo, Lina Sastri, Matilde Serao: quattro pietre miliari del cinema, del teatro, della musica e della letteratura con sangue napoletano. Quattro miti che resteranno nella storia di Napoli e del mondo.

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Sophia Loren, Titina De Filippo, Lina Sastri, Matilde Serao: quattro pietre miliari del cinema, del teatro, della musica e della letteratura con sangue napoletano.
Sophia Loren, Titina De Filippo, Lina Sastri, Matilde Serao: quattro pietre miliari del cinema, del teatro, della musica e della letteratura con sangue napoletano.

Da Sophia Loren a Matilde Serao, da Titina De Filippo a Lina Sastri, sono tante le donne napoletane che sono rimaste e che resteranno nella storia per le loro caratteristiche e capacità che in alcuni casi le hanno rese un mito.

Nel cinema la stella napoletana che continua a brillare nel firmamento di Hollywood è sicuramente Sophia Loren. Sophia Villani Scicolone nata a Roma il 20 settembre 1934 ma vissuta a Pozzuoli e a Napoli, inizia giovanissima, con l’appoggio di sua madre, negli anni ‘50, a soli 16 anni, a lavorare nel cinema e nello spettacolo grazie anche al matrimonio col regista Carlo Ponti nel 1950. Diretta da registi del calibro di Vittorio De Sica, Dino Risi, Charlie Chaplin, Ettore Scola, ha recitato in film rappresentativi del cinema italiano degli anni ’50 e ’60 affiancando attori anch’essi miti del cinema come Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica ma anche Cary Grant, Raf Vallone, Frank Sinatra, John Wayne, Antony Quinn. Pluripremiata con nove David di Donatello, tre Nastri d’Argento, due Globi d’oro, due Premi Oscar, cinque Golden Globe grazie a La Ciociara” ( Oscar, Nastro d’Argento, Cannes, Bafta e New York FCCA ) ma anche “Ieri, oggi e domani”, “Matrimonio all’Italiana”, ”Una giornata particolare”, “La baia di Napoli” e molti altri per cui è stata insignita sempre del titolo di “Miglior attrice protagonista”. Il suo portamento, la sua eleganza e perfino alcune battute dei suoi film resteranno per sempre negli annali del cinema italiano.

Dal cinema al teatro, altra figura femminile di grande valore è sicuramente Titina De Filippo. Annunziata De Filippo, nata a Napoli il 27 marzo 1898, figlia del grande Eduardo Scarpetta e sorella maggiore di Eduardo e Peppino, è annoverata tra le più importanti attrici del teatro italiano del ‘900. Lavorando fin da piccola per varie compagnie teatrali da Vincenzo Scarpetta a Francesco Corbinci, Titina raggiunge il successo trentenne quando fonda con i suoi due fratelli “Il teatro umoristico I De Filippo” che debutta il 25 dicembre del 1931 con la grande commedia scritta da Eduardo “Natale in Casa Cupiello”. Col fratello Eduardo e con la sua “Compagnia di Eduardo” la sua carriera raggiunge l’apice con tutto il grande repertorio teatrale di Eduardo De Filippo da “Napoli milionaria” a “Filumena Marturano”, da “Questi fantasmi” a “Le voci di dentro” . Sempre con Eduardo la troviamo anche nella pellicola “Ferdinando I Re di Napoli”. Muore a Roma il 26 dicembre del 1963 e per sua volontà viene seppellita a Manziana, alle porte di Roma.

Non c’è Napoli senza musica e la musica ma soprattutto la voce di Lina Sastri rappresenta la voce delle donne napoletane, una voce forte e grave che trasmette passione e calore. Pasqualina Sastri nata a Napoli il 17 novembre 1953 ha iniziato a incidere dischi nel 1989. Tra i migliori ricordiamo “Concerto Napoletano”, “Sole, Cielo e Mare” e “Reginella”. Nel 2011 è stata insignita del titolo di “Commendatore al merito” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ma l’arte è anche quella dello scrivere e una delle migliori penne italiane è sicuramente quella della giornalista e scrittrice napoletana Matilde Serao. Nata a Patrasso, in Grecia, il 14 marzo del 1856 da padre avvocato e giornalista napoletano e madre nobile greca, torna a Napoli dopo l’esilio del padre e si diploma. Lascia Napoli per collaborare a Roma col giornale “Capitan Fracassa” e fonda nel 1885 col giornalista Edoardo Scarfoglio, che diviene poi suo marito, il giornale “Il Corriere di Roma”. Chiamati entrambi a Napoli dal “Corriere del Mattino”, il loro giornale cessa di esistere unendosi al Corriere del Mattino e dando vita al “Corriere di Napoli” con cui iniziano a collaborare anche scrittori importanti del calibro di Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio e Salvatore Di Giacomo. Nel 1891 Serao e Scarfoglio lasciano il Corriere di Napoli e fondano “Il Mattino” il 16 marzo del 1892 ma purtroppo a causa del tradimento di Scarfoglio, Serao lascia anche il Mattino e fonda “Il Giorno”. Muore a Napoli nel 1927 mentre è alla scrivania intenta a scrivere.

Sophia Loren, Titina De Filippo, Lina Sastri e Matilde Serao sono solo alcune delle più preziose gemme di un tesoro napoletano fatto di donne forti, tenaci, belle fuori e dentro, ricche di idee, di passione, di voglia di emergere e di una forza d’animo tale da permettergli di arrivare in cima alla vetta del successo e in fondo al cuore di chi ancora oggi guarda, ascolta o legge le loro grandi opere artistiche.