Uno dei dolci tipici del Carnevale partenopeo è il tradizionale Migliaccio che vanta origini molto antiche. Dal latino Miliaccium, questo dolce era nel Medioevo un pane fatto di miglio ( di qui il suo nome ) e sangue di maiale. Nel periodo di febbraio i contadini, dopo la lavorazione familiare del maiale, ne usavano il sangue unito al miglio, realizzando così dei pani con cui accompagnavano i pasti durante le giornate invernali. Nel ‘700 la Chiesa Cattolica vietò l’impiego del sangue nella preparazione del pane poiché ritenuta pratica pagana pertanto il sangue venne usato per la realizzazione del sanguinaccio, fatto con sangue di maiale e cioccolato mentre nel Migliaccio il sangue fu sostituito dallo zucchero e il miglio dalla semola.

Ma per offrire ai nostri ospiti una bella fetta di Migliaccio a fine pasto durante i nostri pranzi domenicali di Carnevale, vediamo come si prepara questa leccornia tutta campana, il cui gusto ricorda molto la pastiera e l’interno della sfogliatella, un gusto che ci lascia prefiggere la fine dell’inverno ricordandoci che la primavera è ormai alle porte.

INGREDIENTI:

200 gr di Semolino

300 ml di Acqua

500 ml di Latte

40 gr di Burro

250 gr di Ricotta ( meglio se di pecora )

250 gr di Zucchero

3 Uova

1 buccia d’arancia

1 buccia di limone

1 bustina di Vanillina

1 fialetta di acqua millefiori

Zucchero a velo per guarnire

PROCEDIMENTO

Mescolare a fuoco medio in un pentolino il latte, l’acqua, 50 gr di zucchero, il burro, la vanillina e le bucce di limone e di arancia. Una volta che saranno sciolti, aggiungere poco alla volta il semolino continuando a mescolare. Togliere le bucce di agrumi, spegnere il fuoco e lasciar riposare per mezz’ora.

Intanto montare le uova con 200 gr di zucchero fino a che non diventi un composto spumoso, aggiungere la ricotta e continuare a mescolare. Aggiungere al composto la crema di semolino precedentemente preparata e ormai fredda. Mescolare il tutto avendo cura che non si formino grumi ed aggiungere infine la fialetta di millefiori.

Versare in una teglia di rame o alluminio imburrata e infarinata e infornare a 180° per 50 minuti. Servire freddo con una spolverata di zucchero a velo e… buon appetito!