“Cultura Crea” è un programma di incentivi, gestito da Invitalia e promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), promosso  per sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale-turistica, puntando a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro. È prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro. Le aziende o le persone fisiche devono operare tutte nel settore cultura o del turismo, ed è previsto sia un finanziamento agevolato a tasso zero sia un finanziamento a fondo perduto. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa;
  • un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa.

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità. Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Sono previste tre linee di intervento: creazione di nuove imprese culturali, sviluppo di nuove imprese culturali e settore no profit. Vediamo nello specifico:

– l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

– l’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:

  • le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

– l’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:

  • ONLUS
  • imprese sociali

Sono ammissibili i costi relativi alle seguenti voci di investimento: quella per i macchinari, impianti, attrezzature, arredi e mezzi mobili. Oppure per i beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi. Nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate. Sono anche ammissibili i costi di gestione, nel limite del 20% relativi a personale interno qualificato del soggetto beneficiario, limitatamente alle figure professionali di elevato profilo.