avvocato finito a vivere su una panchina - vanvitelli
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“Chiedo un intervento forte, deciso, di un Ordine, quello degli Avvocati per un collega al quale non è più consentita la dignità di vivere civilmente. A cinquantacinque anni un Avvocato non può, e non deve, subire una umiliazione simile”. Lancia un appello Angelo Pisani, presidente di Noi Consumatori, in favore di Ludovico (nome di fantasia, ndr), l’avvocato napoletano, che a causa della chiusura del suo studio legale avvenuta circa 8 mesi fa, è divenuto un senzatetto. L’uomo, la cui storia è narrata da Il Mattino, dorme ormai da tempo su una panchina di piazza Vanvitelli, tra le colonne del palazzo a due passi dall’uscita della metropolitana,  dove, ogni sera sistema dei cartoni e un lenzuolino per passare la notte. Dorme lì da quando è stato costretto a lasciare la casa del fratello che lo ospitava, in provincia di Caserta.

“La storia di quest’uomo costretto a vivere e dormire per strada, in piazza Vanvitelli rappresenta un caso emblematico. E non va trascurata neanche la componente psicologica in questa triste vicenda. Quando ti accade una cosa del genere sei scoraggiato, demotivato, non è semplice trovare la forza per ricominciare e per rimettersi in gioco, soprattutto se non incontri qualcuno che ti tenda una mano – commenta Pisani –. Mi dispiace molto per questo collega e per la nostra professione. Tanti anni di studio, gli anni di pratica, i contributi versati anche a danno del proprio compenso netto, al termine di un duro anno di lavoro, dovrebbero rappresentare un solido paracadute in un sistema professionale nato per garantire il diritto alla difesa di ogni individuo e tutelare soprattutto l’avvocato . Se chi deve garantire “la difesa” diviene “indifeso”, però, occorre fermarsi e capire come si possa piombare dalle stelle alla stalla nel giro di un rapido amen. La professione di avvocato è una missione e purtroppo non sempre è semplice portarla avanti se non si ha alle spalle un familiare già avvocato e se non si ha la fortuna di fare degli incontri giusti, le difficoltà sono tante e ci vuole molta forza. Con Giovanni Estate il fioraio di piazza Vanvitelli abbiamo già dato avvio a una catena di solidarietà in sostegno di Ludovico. Attiviamoci tutti, come possiamo, per restituire la dignità a questo collega, a quest’uomo”.