La pagellina – Dries, quei gol li segnava pure Patty Pravo E Maksimovic fa bestemmiare… Chiesa

da | Feb 11, 2019 | Calcio Napoli

Pagellina? Settimana caratterizzata dalla partenza di Hamsik. L’indecisione tipiche delle compravendite di giocatori del Napoli. Va?… resta?… “mò ce penze… me vac a fa nap@@ta e ce penze”. In realtà il motivo della bailamme sembra risalire ad un problema di incomprensione della lingua. Il Presidente aveva detto ad Ancelotti: Legalo, invialo. I cinesi avevano capito: regalo, invialo, e pensavano di non doverlo pagare. Cose che capitano, per chi non conosce bene il nostro Presidente che trova il modo di farsi pagare pure i regali veri. La Fiorentina è nel suo periodo d’oro, noi nel nostro periodo di bronzo. ‘O culore pare ‘o stesso, ma il valore è diverso. La squadra avversaria non ha solo fatto pressing, ma ha stalkerizzato i nostri giocatori. Si dice che al ritorno si siano infilati anche sul pulman insieme ai nostri e mò vagano come anime in pena per il centro allenamento di Castelvolturno. Se facciamo una ecografia a Ruiz notiamo che tiene tre cuori, 6 polmoni ma un solo cervello.Mò va a vedè e chi è?… Un centrocampo tenuto insieme con lo scotch, un po’ come Ornella Vanoni.
Meret: impegnato come una meretrice ad una festa di eunuchi. Una sola parata sul tiro insidioso di Veretout. Per la serie anche il nostro giovane portiere Vedetout e nun sbaglia. Voto 6
Hysaj: bella prestazione. Alla fine dell’incontro in ogni casa si sono avvertiti e buffettune con la manasmerza che ha inviato mentalmente a tutticoloro che lo davano ormai per morto, preferendogli Malcuit. Per intenderci è come la nostra Bertè nazionale. Quando tutti la danno per morta, si presenta sul palco come Sheena, la regina della giungla. Voto 6,5.
Maksimovic: come gli studenti in questo periodo dell’anno, studia e si impegna in vista del primo quadrimestre. Efficace in area su Chiesa, ha fatto bestemmiare non poco l’avversario. Voto 6,5
Koulibaly: buona la fase difensiva, viene spesso ignorato quando si lancia in attacco chiedendo palla. I compagni sembrano pensare: Kalidou… tu già ne tieni due belle grosse, a che te serve a terza? Voto 6,5.
Mario Rui: una cosa è che ti mandiamo a quel paese, un’altra è che ci levi lo sfizio di farlo avviandoti. Rimettiti presto, Mariolì, che la barca sta facendo acqua da tutte le parti e ce servene pure i tappi come te. Senza voto.
Goulham: entra freddo in campo. Poi si scioglie un poco. Soprattutto grazie alle fiamme che gli inviano compagni e pubblico, quando sta tre ore per giocare il pallone dalla rimessa laterale. Il dubbio è come ha fatto a vincere pure Saremo? Voto 6
Zielinski: il ragazzo si impegna, ma non rende. Si becca un 6 politico perché ancora amma capì che problema tiene. Un poco come Nek, che non vince mai, ma è troppo figo per tenerlo fuori l’Ariston. Voto 6
Ruiz: stritolato tra i centrocampisti avversari, non tiene né la velocità per sgusciare fuori come un’anguilla, né il fisico per venire fuori di forza. Come chi sussurra un flebile: permesso? per oltrepassare i mostri di Mordor. Voto 6
Allan: dimenticati i dubbi, i “come quando”, i “perché come” della trattativa con il PSG, ritorna il segugio infernale più temuto dagli avversari. Leva i palloni a centrocampo con destrezza ed abilità. Nel tentativo di portarli al centro allenamento e mettere a tacere tutti coloro che dicono: “Ma che volete vincere? Non tenevate manco i palloni!”. Voto 7
Insigne: divora un goal ad inizio partita. Un goal talmente facile che i suoi neuroni restano spiazzati passando dall’urlo di gioia ad un lamento di agonia per il resto della gara. Un poco come ascoltare la canzone di Achille Lauro, che per me non è né un inno alla macchina né alla droga, ma ai lassativi in generale. Voto 5,5
Mertens: due goal divorati ad un metro dalla porta. Due palle che pure Patty Pravo con la sua proverbiale velocità di movimento avrebbe buttato dentro. Per il resto della gara abbiamo aspettato che finisse l’esibizione e calasse il sipario. Voto 5,5
Callejon: sei un po’ come Baglioni durante il festival. Tutti criticano il suo protagonismo, ma nessuno gira canale quando canta le sue canzoni più note. Voto 6,5
Milik: non segna, ma riesce a dare nuovo vigore alla squadra.Un defibrillatore, che non riesce a rianimare i nostri giocatori, contro l’esercito di zombi in cui si sono trasformati i giocatori della Fiorentina. Voto 6

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EDITORIALE

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di Alessandro Migliaccio

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