L’esperto. Reciprocità e fiducia sono gli ingredienti fondamentali per trasformare l’innamoramento iniziale in una relazione solida

La coppia non è la semplice somma di due individui, 1+1. (In generale quando si entra nel mondo della relazione l’addizione non è un buon criterio descrittivo). Ogni coppia è un sistema fatto di due individualità che portano con sé il proprio “bagaglio” personale e familiare; due storie che si incontrano e attraverso il dialogo, provano (sfida faticosa) a trovare un punto in cui incontrarsi senza provare a vincere sull’altro. Agli albori, nella fase di innamoramento, la coppia si nutre di passione e illusione. Si ignorano le differenze reciproche e ciascuno coglie nel partner gli aspetti che confermano la possibilità di realizzare i propri bisogni e desideri. Superata questa fase – fondamentale per porre le basi della fiducia reciproca – ciascun partner realizza che vi sono parti differenti nell’altro e si ridimensionano le aspettative inizialmente idealizzate. La coppia entra in una fase di trasformazione, in cui potrebbero prevalere incomprensioni e aspetti problematici: custodendo in modo rigido l’idea idealizzata del partner e accusandolo di essere cambiato, non si potrà creare lo spazio condiviso per la trasformazione della coppia. È proprio in questo momento che mantenere aperta la comunicazione diventa importante. Chiudersi in se stessi o vedere l’altro come un nemico o un estraneo alimenta solo atteggiamenti non costruttivi: critiche, svalutazione, boicottaggio (per esempio non affrontando un chiarimento e chiudendosi in un ostinato silenzio), ma anche gelosia immotivata e atteggiamenti eccessivamente richiedenti.

La comunicazione è quindi il problema (quando non funziona) e insieme la soluzione. Ma affinché funzioni è necessario come primo step abbandonare pensieri tossici sull’altro o l’idea preconcetta che non possa capirci o almeno provarci. La psicologia di coppia spesso incoraggia le abilità relazionali insegnando l’ascolto riflessivo, tendenzialmente praticato ripetendo ciò che il proprio partner sta dicendo, in modo da assicurarsi di aver capito correttamente. Al tempo stesso è fondamentale porre attenzione ai propri pensieri tossici che, in maniera silente, divengono ingombranti nella relazione, ad esempio:
– i “dovresti”, ossia credere che il partner debba incontrare uno o più dei nostri bisogni, semplicemente ritenendo che lui/lei debba conoscerli. (“Dovresti sapere quanto sono confusa per questa scelta lavorativa, anche se dico a tutti che è una grande opportunità”).
– I marchi, ossia etichettare ingiustamente e negativamente il proprio partner e perdere di vista completamente le sue qualità positive. (“Sei sempre così pigro!”).
– Il match della colpa: biasimare ingiustamente e negativamente il partner per i problemi relazionali, o per problemi più importanti. (“Detesto tutto solo per colpa tua”).
– La fantasia iperattiva: giungere a conclusioni negative sul partner che non si basano sui dati reali. (“È così teso ultimamente, deve avere un’altra relazione”).
– Condannarsi alla disillusione: quando ci si focalizza unicamente sulle aspettative idealizzate, radicate nel passato. (“Tutto ciò che fa ormai è preoccuparsi del suo lavoro. È come tutti gli altri ragazzi che non si sono mai curati minimamente dei miei bisogni”).

Dunque è importante diventare consapevoli non solo della presenza bensì del grado in cui noi distorciamo, esageriamo e ci focalizziamo su questi pensieri che consumano la gioia della nostra relazione di coppia. Essere in grado di trovare le qualità e i comportamenti positivi del nostro partner è la chiave per superare questi pensieri tossici. Le coppie felici e soddisfatte hanno un modo migliore, più realistico e più salutare di pensare l’uno dell’altro. È questo modo di pensare che rende in grado di accrescere la comunicazione nella relazione, risolvere i problemi e accrescere il romanticismo. È dunque tempo di Ri-Conoscersi – conoscersi nuovamente – in maniera più matura, avendo ben presente le differenze ed i bisogni reciproci. Dalla ricchezza di queste diversità è possibile costruire un Noi basato sulla reciprocità e sulla fiducia. È qui che l’innamoramento si trasforma in amore. Le differenze con l’altro sono inevitabili, possono diventare una ricchezza o essere vissute come limite: dipende dalla capacità di ciascuno di accogliere ciò che è diverso da quanto abitualmente appreso e custodito nel proprio bagaglio.