Koulibaly: “Il sostegno che ho avuto non lo dimenticherò mai! Quando porto a scuola mio figlio…”

da | Gen 24, 2019 | Calcio Napoli

Kalidou Koulibaly, il difensore centrale del Napoli, ha rilasciato un’intervista sui recenti avvenimenti che l’hanno visto protagonista al canale ufficiale della SSC Napoli.

Ecco quanto dichiarato: “ Sono successe cose brutte, ma il sostegno che ho avuto non lo dimenticherò mai. La mia famiglia mi è stata vicina e questo mi ha fatto piacere. La famiglia è la cosa più importante di questo mondo. Poi ho ricevuto tanti messaggi di amici o semplicemente conoscenti che mi hanno scritto sui social. Sono stati venti giorni di sostegno importante e questa è una cosa molto positiva. In questo periodo sono maturato molto. Prima non avrei risposto in questo modo”.

Quanto poi all’essere divenuto un“simbolo” nella lotta alle discriminazioni ha affermato: “Essere un simbolo mi dispiace ma è anche bello: sono valori che ho dentro di me, e allora posso farli vedere a tutti. Siamo tutti uguali. Questa è una ‘lotta’ che va avanti già da tempo. Ne parlammo in una scuola a Milano circa un anno fa: ed è questa la strada da percorrere, la strada giusta. Questi valori vanno insegnati sin da piccolo. Mio figlio già lo sa e non ne ha bisogno, ma è sempre difficile spiegare ad un bambino cos’è il razzismo. Quando lo porto a scuola gli altri bambini mi sostengono e questo mi fa piacere e anche ridere perché loro non capiscono bene. Per loro, però, è normale essere tutti uguali”.

E sulle differenze con la Francia:“ In Francia ci sono nato e non ho mai avuto problemi del genere, anche sui campi di calcio. Sono cresciuto con tanti stranieri di diverse nazionalità, non ci sono mai stati problemi. Per me la Francia è un altro Paese, lo vediamo anche in Nazionale dove ci sono tanti calciatori di colore. In Italia quando sono arrivato non ho sentito tanto questo problema, mi concentravo sul calcio: poi mi sono occupato di questi problemi. Sentivo i cori contro i napoletani, non li capivo, ma mi dispiaceva: Napoli è una città bellissima! Quando vedi i calciatori italiani che possono giocare anche per la Nazionale, mi dispiace ciò che succede”.

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EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

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