Gennaio, buoni propositi per il nuovo anno. Meglio iniziare dai piccoli gesti quotidiani

da | Gen 22, 2019 | Psicologia, Salute | 0 commenti

Gennaio, puntualmente, si apre con la sfida di fare e soprattutto di rispettare una lista di buoni propositi per il nuovo anno (ad esempio smettere di fumare, iscriversi in palestra, diventare più tolleranti a lavoro, ritagliarsi più tempo per sé…).
Perché accade che, nonostante la carica, l’energia, l’impegno, non riusciamo nei nostri buoni propositi?
Sono “buoni”, migliorerebbero molto la nostra qualità di vita, questo è sicuro! E allora perché non ci riusciamo?
Molto spesso, nel formulare i nostri progetti per il futuro, non ci soffermiamo a riflettere su alcuni presupposti e convinzioni su cui fondiamo le nostre azioni. Può accadere che, spinti dall’entusiasmo, acceleriamo troppo con la conseguenza di finire fuori strada, oppure procediamo troppo lenti in preda alla paura di sbagliare. Infatti, ci sono le cosiddette psico-trappole che se non riconosciute ed elaborate, rischiano di farci fallire!

Come se non bastasse, la formula “buoni propositi” contiene già in sé l’idea di qualcosa difficilmente realizzabile, di un ideale fantastico a cui aspirare che lascia poco spazio alla realtà. Infatti i buoni propositi  a volte hanno l’effetto placebo di tranquillizzare la nostra coscienza, altre volte invece alimentano uno stato ansioso. La parte emotiva si sente propensa e autorizzata a fantasticare e sperare e la parte razionale ci rimette in contatto con quella realtà che, invece, non cambia così facilmente e richiede impegno, costanza ed energia.

Quest’anno prova a lasciare aperta la lista dei buoni propositi, riconosci i tuoi desideri e concediti il permesso di realizzarli. Oltre quella lista c’è l’energia del Cambiamento con la C maiuscola, un movimento in avanti verso di Sé per stare meglio e superare tutte le resistenze dettate dalla paura che il nuovo possa essere peggio del vecchio ed evitare di restare nell’immobilismo trovando scuse e giustificazioni per non muoversi.

È importante iniziare a cambiare i piccoli gesti quotidiani, le piccole abitudini, perché  le grandi cose sono create dalla somma delle piccole cose quotidiane; essere in movimento e non rimanere rigidi su alcune posizioni, vedere le cose da diversi punti di vista, cercando di andare oltre il proprio modo di pensare per scoprire nuove prospettive.

Prova a mettere da parte quel loop senza fine di “buoni propositi” e poniti altri tipi di obiettivi, opportunità di crescita e quindi di ben-essere:

  • impara ad ascoltare ciò che desideri, poniti le giuste domande: è necessario chiedersi cosa si vuole davvero cambiare e soprattutto perché si vuole farlo. Le motivazioni alla base sono importanti, determinano la riuscita.
  • Inizia a non porti limiti, soprattutto temporali.Si può cambiare sempre, non c’è bisogno di aspettare l’anno nuovo. Ogni occasione è quella giusta per porsi delle piccole sfide e crescere attraverso queste. La scelta dipende unicamente da te.
  • Ricorda di procedere per gradi.Uno dei limiti dei buoni propositi di inizio anno è che ci prospettano già di fronte il finale che appare come una montagna insormontabile. Prova a frammentare l’obiettivo in tappe realistiche e, soprattutto, gratificanti.
  • Crea lo spazio per il cambiamento. Accetta che richieda energia, costanza, flessibilità, capacità di rischiare e a volte anche di affrontare la frustrazione. Lascia andare esigenze di perfezione e onnipotenza e alimenta la tua creatività, freschezza mentale e soprattutto la fiducia in te stesso.

Ora che hai ridimensionato  la lista di buoni propositi per questo nuovo anno, non ti resta che metterti in gioco. Il cambiamento si misura ogni giorno. Non aspettare che tutto sia perfetto per iniziare, inizia!

Così forse ti stupirai, il prossimo gennaio, di aver fatto molto più di quanto avevi immaginato in quella lista.

“Agropoli più pulita”: le parole di Maria Cuono

“Agropoli più pulita”: le parole di Maria Cuono

La giornalista Maria Cuono direttrice di Newspage Allinfo, scrittrice e docente di materie umanistiche presso l’Istituto Vico De Vivo di Agropoli spinta da rapporti amichevoli ha deciso di scendere in campo a sostegno del candidato a sindaco Elvira Serra nella lista...

Una Cittadella universitaria da Oscar

Una Cittadella universitaria da Oscar

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: straordinario successo ai David di Donatello 2022 per i “Grandi Maestri” del Cinema dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Si può ormai definire una formazione accademica ‘da Oscar’ quella dell’Università Suor Orsola...

Fermo amministrativo, come difendersi

Fermo amministrativo, come difendersi

Lo Studio legale Rubinacci-Molaro spiega le modalità di verifica e i casi in cui è possibile fare ricorso Questo mese, lo Studio legale degli avvocati Giovanni Rubinacci ed Andrea Molaro, prende in esame l’annosa questione del fermo amministrativo, “tanto cara” per...

Via al Mam, museo aperto della metro

Via al Mam, museo aperto della metro

Il Comune rilancia il Mam, il Museo Aperto della Metropolitana, un progetto innovativo finalizzato a valorizzare le opere pubbliche che fanno parte del patrimonio artistico della metropolitana cittadina. Otto grandi imprese italiane sono pronte a investire al fine di...

E ora il “branco” va in spiaggia…

E ora il “branco” va in spiaggia…

Non bastava la mala-movida. Ancora gravi i due minorenni accoltellati a Marechiaro. Il mare negato Non bastava la mala-movida notturna, adesso con l’arrivo della bella stagione c’è da fronteggiare anche la violenza collegata all’afflusso alle località balneari,...

Napoli, il futuro è da inventare

Napoli, il futuro è da inventare

Il terzo posto non può diventare il punto di arrivo per una società ambiziosa e per tifosi appassionati Sarà il Milan o l’Inter a fregiarsi del triangolino tricolore ai tifosi del Napoli interessa poco. La delusione, nonostante il terzo posto e la qualificazione...

De Luca trasforma in positivi i primati negativi della regione

De Luca trasforma in positivi i primati negativi della regione

De Luca, dopo un periodo di “appannamento mediatico” sta tornando al proscenio con tutta la sua carica comunicativa. E lo fa, per non smentirsi, nel bene e nel male. Replica, ad esempio, alla stravagante inchiesta della Procura di Napoli sugli appalti durante la prima...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te