Napoli, vittoria di cuore. Kalidou Koulibaly ha indossato la fascia di capitano del Napoli per la prima volta a Cagliari
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Altra grande vittoria del Napoli a Cagliari, la sesta su otto partite giocate in trasferta in questa stagione. La squadra di Carlo Ancelotti non molla un centimetro e riesce a portare a casa altri tre punti pesantissimi al termine di una gara che sembrava stregata.
Nel primo tempo un po’ sotto ritmo gli azzurri e quindi poche occasioni da gol in una gara che sembrava totalmente bloccata. Nel secondo tempo, invece, senza cambiare nulla nella formazione, Ancelotti evidentemente ha chiesto ai ragazzi di alzare il ritmo e con maggiore velocità nelle giocate, con maggiore velocità nel giro palla, il Napoli ha costruito una serie incredibile di palle gol. Ha lasciato anche una pericolosissima ripartenza, ma Ospina è stato sempre attento e puntuale al Cagliari, ma ha soprattutto costruito tante palle gol al punto di arrivare almeno 7-8 volte dalle parti di Cragno con l’occasione giusta per sbloccare la gara. Clamorosa la traversa con palla che poi è rimbalzata sulla linea di porta di Milik. Ma il Napoli non ha mollato. Ancelotti ha inserito tutti gli attaccanti che aveva in panchina, ovvero lo storico trio d’attacco, prima Mertens, poi Insigne ed infine anche Callejon schierato addirittura da terzino destro. Così la squadra ha accentuato la sua caratteristica offensiva. Nel secondo tempo si giocava a metà campo: si è giocato a metà campo con tanti giocatori offensivi e si è spinto tantissimo fino al novantesimo. Il Cagliari ormai pensava solo a far trascorrere il tempo con evidenti simulazioni e perdite di minuti ogni qualvolta c’era un contatto. Doveri non ha tenuto bene la gara però alla fine ha accordato 7 minuti di recupero. Non sono serviti però i 7 minuti accordati dall’arbitro romano perché il Napoli al 45esimo, cioè nel primo dei 7 minuti di recupero, è riuscito a sbloccare finalmente la gara con un calcio di punizione guadagnato da Mertens, che lo stesso Mertens voleva battere, che poi ha visto Insigne proporre la sua candidatura per cercare la conclusione, ma che alla fine stato tirato da Milik che voleva togliersi di dosso la sfortuna di Liverpool, la sfortuna della traversa di Cagliari ed ha calciato con una forza e con una precisione straordinaria con il suo sinistro per il suo ottavo gol stagionale. Un gol pesante che dà 3 punti al Napoli che resta a meno 8 dalla Juventus, resta con 6 punti di vantaggio sull’Inter e sta facendo la sua straordinaria stagione che la vede lontana dalla classifica anche perché, come sempre, la Juventus con un aiuto dell’arbitro è riuscita a guadagnare un altro successo anche nel derby di Torino. Plateali i due falli da rigore non fischiati nell’area bianconera in favore dei granata: prima Belotti e poi Zaza vengono spinti dai difensori juventini ma incredibilmente in entrambe le occasioni l’arbitro Guida non solo non concede subito il penalty ma non si preoccupa nemmeno di andare a rivedere i due episodi in tv al Var. Sacrosanto il rigore fischiato alla Juventus ma ci si domanda come mai non vengano visti anche quelli contro i bianconeri. Certo, in questo modo, la Juventus ha vita facile in campionato, cosa che invece non accade in Champions League dove ha già perso due gare. Ma, nonostante tutto ciò, il messaggio ai bianconeri è stato lanciato ancora una volta: il Napoli non molla.