La pagellina su Cagliari-Napoli. Maran mito: perde tempo e poi invoca il recupero

da | Dic 17, 2018 | Calcio Napoli | 0 commenti

La pagellina su Cagliari-Napoli

Pagellina?

Maran che si arrabbia perché voleva più recupero per il tempo che i suoi hanno perso per tutta la partita è come la tizia che per fare la figa dice al cameriere che non vuole il bis, e poi cerca di mangiare dal piatto del suo compagno.Partita durata 99 minuti totali: possesso palla per il Napoli, possesso zolle di terreno per il Cagliari. Mai fili d’erba hanno toccato più corpi per così tanto tempo. Allo stadio mancava solo il sole e poteva sembrare tranquillamente la spiaggia La Pelosa di Stintino. Formazione nuova per Ancelotti. Talmente a sorpresa che i nostri giocatori hanno perso quasi tutto il primo tempo a presentarsi tra loro.

Ospina: sempre più convincente nelle uscite, dopo che Ancelotti, in modo plateale, gli ha indicato con precisione la porta avversaria, mandandogli la posizione su Google Maps.Voto 6,5

Malcuit: prestazione da velocista. Ha corso tanto, un poco come Bolt, più spesso come Forrest Gump, prima di perdere le protesi. Voto 6

Maksimovic: molto defilato come lo scolaro che si siede dietro, in classe, per non essere interrogato. Sul colpo di testa di Farias era uscito per andare in bagno. Voto 6

Koulibaly: prima o poi ti riuscirà quella rovesciata in area avversaria. Non sapremo mai con quale parte del corpo la avrai colpita… ma ci riuscirai.Voto 6,5

Ghoulam: buona prestazione per un giocatore lontano troppo tempo. In molte occasioni ti sei tirato la gamba per paura di farti male. In 400 giorni hai finito tutte le serie televisive, tranne Beautiful… ma già si sa che Brooke Logan ce atterra a tutti quanti. Voto 6

Diawara: se il Ris di Parma analizza il pallone, il tuo DNA non lo trova manco per scommessa. Voto 5,5

Allan: buona prestazione. Non puoi mantenere il centrocampo da solo. Una noce inte a nu sacco nun fa rumore. Anche se è na noce strana che ringhia e sbuffa. Voto 6,5

Zielinski: un primo tempo da Tempesta perfetta. 129 minuti aspettando che il protagonista faccia qualcosa. E l’unica cosa che fa è morire. Voto 5,5

Ounas: partita da soufflè. Gonfio e gustoso, fino a che qualcuno apre la porta del forno, facendoti (e facendoci) ammosciare. Dimentica di accompagnare Milik in area, come la sposa che diserta l’altare, lasciando lo sposo con i parenti inferociti. Voto 5,5

Ruiz: in questa partita sembravi il cagnolino a molla venduto dai cinesi sulle bancarelle. Caricato, fai saltelli ed abbai, ma ti scarichi ancora troppo presto, restando a mezz’aria con la lingua di fuori. Voto 6,5

Milik: una prestazione non sufficiente per più di 80 minuti. Stretto tra tre/quattro difensori, come un camion che cerca di passare nei vicoletti di un paesino di montagna. Una punizione stupenda, spietata come quella divina. Voto 6,5

Quando il gioco si fa duro, i nostri duri entrano in campo.

Mertens: ancora una volta salva l’ego dei maschi, confermando l’annosa teoria che i centimetri non contano, se uno sa come muoversi. E lui, in campo, si muove veramente in modo soddisfacente. Voto 6,5

Insigne: cambio doveroso come l’augurio di Natale inviato a tutta la rubrica. A cui si può rispondere solo “anche a te e famiglia”. Voto 5

Callejon: come un motore diesel, si vede poco la sua utilità sui tempi brevi. Ma sulla distanza, quando tieni una velocità costante, ti rendi conto di quanto hai sparagnato di soldi in benzina. Voto 6

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