Milik si rialza dopo l’errore all’Anfield e salva il Napoli da un deludente pari in casa del Cagliari. È stato un Napoli molto contratto, quello sceso in campo alla Sardegna Arena, gli uomini di Ancelotti erano mentalmente bloccati, probabilmente dalla partita di martedì che li ha eliminati dalla Champions League. È stato un primo tempo molto anomalo per gli uomini di Carlo Ancelotti che non hanno creato alcuna palla gol, nonostante i 4 tiri in porta sbattendo su un Cagliari molto organizzato, pericoloso anche in due circostanze.

Si va al riposo sul risultato di 0 a 0, ma nella ripresa, bastano 5 minuti al Napoli per totalizzare ben tre chiare palle gol, ma il risultato non si sblocca. Assolutamente rientrato con un piglio diverso nella ripresa, il Napoli preme di più sull’acceleratore grazie anche ad un Cagliari che man mano, diventa sempre più stanco e nonostante tale stanchezza non rinuncia mai a contrattaccare. Nemmeno l’entrata dei tre inamovibili di attacco, Insigne, Mertens e Callejon, sembra possa sbloccare il risultato. Ma nei minuti di recupero, un’incursione di Mertens viene fermata da un fallo di Andreolli, appena fuori dall’area di rigore e qui è Milik a pretendere il pallone per calciare in porta. Un’ottima punizione che batte Cragno e porta tre punti fondamentali in casa Napoli. Juve di nuovo a + 8 e Milik che aveva fatto quell’errore all’Anfield, si riscatta regalando un importantissimo risultato al Napoli e al campionato italiano.