Resto al Sud è il bando di Invitalia per finanziare la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni che rispondano alle seguenti condizioni:

  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Siciliaal momento della presentazione della domanda di finanziamento;
  • trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo;
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Invitalia eroga il 35%del totale delle spese richieste a fondo perduto, il restante 65% è erogato tramite un finanziamento bancario di 8 anni, garantito fino all’80% dallo Stato, grazie al Fondo di Garanzia di Medio Credito Centrale, il 100% degli interessi sul finanziamento saranno pagati direttamente da Invitalia alla Banca. Si può parlare, perciò, di un finanziamento a tasso zero. Con Resto al Sud possono essere finanziate le attività imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della manifattura e nella fornitura di servizi, mentre sono escluse dal bando tutte le attività commerciali, ossia il commercio al dettaglio e all’ingrosso ed anche gli e-commerce, l’agricoltura, la silvicoltura e tutte le attività libero professionali. Il finanziamento serve per affrontare la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa), utenze, affitti, leasing, garanzie assicurative, materie prime (20%), l’acquisto di impianti, attrezzature, macchinari nuovi, hardware, software, soluzioni ICT. Non sono finanziabili i costi del personale e le spese di progettazione e di consulenza. La domanda va presentata on line, ma prima è necessario:

  • registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form;
  • consultare e scaricare i fac-simile della modulistica;
  • disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido e attivo, in considerazione del fatto che tutte le comunicazioni tra l’Agenzia e i proponenti avvengono esclusivamente via PEC;
  • successivamente alla presentazione della domanda, nella sezione “Contatti”, i proponenti potranno modificare numeri di telefono, indirizzo mail e PEC.

La domanda è composta dal progetto imprenditoriale da compilare on line e dalla documentazione da allegare in cartaceo.