Rafa Benitez, l’ultimo allenatore che è riuscito a portare un titolo a Napoli, è intervenuto nella trasmissione radiofonica di Walter De Maggio sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli

Rafa Benitez ex allenatore del Napoli, ultimo a portare titoli in casa azzurra e attuale allenatore del Newcastle, è stato ospite telefonico nella trasmissione di Walter De Maggio sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli.

Rafa qual’è la differenza tra calcio italiano e quello inglese?
“La differenza è la fisicità , qui gli arbitri fischiano in modo diverso, permettono il contatto più forte. Tatticamente l’Italia è stata sempre più avanti, però adesso con tanti allenatori stranieri, sembra che anche qui il calcio sta cambiando un po’”.

Ancelotti può essere l’uomo giusto per riportare Napoli al successo?
“Ancelotti ha l’esperienza per far bene, lavora con tutta la rosa e con la città che li spinge, può veramente far bene anche se di là c’è la Juve che è molto forte, quindi per vincere devi essere regolare tutto l’anno, l’abbiamo visto già con Sarri che ha fatto molto bene. La Juve è davanti ma il campionato è lungo”.

Koulibaly è il più forte al mondo?
“Penso di sì, quando abbiamo preso lui, Albiol, Callejon e Higuain avevano esperienza, mentre lui era giovane e veniva da un altro campionato, affrontava attaccanti italiani e non era facile, è cresciuto con noi e sicuramente farà ancora meglio con Ancelotti”.

Il Napoli è nel girone della morte in Champions League. Se riuscisse ad eliminare Liverpool o PSG avrebbe fatto qualcosa di eccezionale?
“Sicuro. Noi facemmo 12 punti e non ci qualificammo, ora con 6 è avanti a tutti. È un girone difficilissimo, il Liverpool è una squadra molto forte e non hanno perso ancora in campionato, il PSG che sappiamo il loro potenziale e anche la Stella Rossa ha giovani di qualità. Sicuramente può essere un’impresa”.

Tu contro Ancelotti hai vinto una Champions. Non te l’ha mai perdonata?
“Si però due anni dopo hanno vinto loro, parliamo di un allenatore che ha vinto tanto in ogni Paese che è stato, però è sicuro che si ricordi quella finale come anche io ricordo l’altra, io con lui ho un buon rapporto”.

Juve distratta dalla Champions può essere l’anno buono per il Napoli?
“Io credo di sì, giocatori e tifosi ci credono, l’anno scorso ci sono andati vicino. Penso che quello che fa Carlo, il cambiare molti giocatori, alla lunga li fa essere più forti e in un campionato lungo questo sarà importante”.

La giocata famosa di Insigne per il taglio di Callejon?
“Callejon riesce a fare un movimento dietro la difesa benissimo, sono giocatori che si intendono alla grande. Con i miei esterni qui guardiamo i movimenti di Insigne o di Callejon perchè tutti conoscono il loro movimento, ma loro continuano a farlo e a riuscirci”.

Il nuovo ruolo per Insigne ti convince?
“Lui ha velocità ma anche resistenza, oltre all’assist o il tiro e quindi può correre per tutta la partita. Può ricoprire varie posizioni, infatti stiamo vedendo come sta segnando di più in questa”.

Pensi mai a un tuo ritorno, magari da dirigente?
“No, ti dico che sono ancora giovane e vorrei continuare ancora ad allenare. Però qui spiego tante volte alla gente delle bellezze di Napoli, diciamo che faccio un po’ da guida turistica di Napoli”.

Mertens centravanti?
“Lui è intelligente e ha una mentalità vincente, vuole fare sempre gol. Quando col mio staff guardiamo le partite siamo contenti di vedere lui, Insigne, Callejon, Kouly, Ghoulam che ora torna, noi seguiamo la squadra e vogliamo il meglio per loro”.

Questo Napoli ha l’anima di Benitez?
“No, quando noi siamo arrivati, Mazzarri aveva fatto bene, noi provammo a fare un Napoli più internazionale come diceva Aurelio. Con Ancelotti a Nyon abbiamo parlato anche di giocare bene e di vincere, ma chi gioca bene ha più possibilità di vincere. Il Napoli deve continuare così con continuità, non è facile, ma ha la mentalità giusta per vincere adesso”.

Sarri può ripetere, quanto di buono fatto in Italia, in questa nuova esperienza? Può vincere subito la Premier?
“Sta facendo molto bene, il problema della Premier è che le prime tre non hanno ancora perso, quindi significa che c’è grande differenza con le altre. È difficile dire chi arriverà in fondo, secondo me il City forse è la più forte, ma anche le altre hanno qualità e io ti dico che anche lui ha la possibilità di vincere”.

Rafa hai vinto di tutto ma la notte di Doha ha un sapore particolare?
“Il calcio a Napoli si sente diversamente, giocare una gara di quel livello contro la Juve con la rivalità che c’è, la ricordi sempre più delle altre”.