La manifestazione a piazza del Plebiscito contro gli attacchi alla categoria del M5S

“No censure”, “No a qualsiasi forma di controllo”. Sono gli striscioni esposti dai giornalisti campani stamane  durante il  flashmob  all’insegna dell’hashtag #giùlemanidallinformazione svoltosi  a piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura. La manifestazione di protesta era stata indetta dalla Federazione nazionale della stampa per rispondere pubblicamente agli attacchi dei giorni scorsi del M5S e in particolare del vicepremier Luigi Di Maio che, dopo l’assoluzione del sindaco di Roma Virginia Raggi, aveva definito i giornalisti “degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi”.
“Pennivendoli”, “sciacalli”, “puttane” si legge sui cartelli nelle mani dei manifestanti, in riferimento agli insulti subiti.

Ritrovarsi in piazza contemporaneamente per #giùlemanidallinformazione – ha spiega to Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l’informazione e i giornalisti. Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l’opinione pubblica. Una forza politica, il M5s, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un’informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. E’ un disegno al quale bisogna opporsi con forza“.