Addio all’ideatore di Spiderman e del fumetto moderno

Si è spento oggi 12 novembre a Los Angeles all’eta di 95 anni il celebre fumettista Stanley Martin Lieber, in arte Stan Lee.  Nato  a New York il 22 dicembre 1928, inzia la sua carriera come addetto alle copie  presso la Timely Comics, l’azienda che sarebbe diventata più in là la Marvel Comics, raggiungendo fama e profitti su scala mondiale. A 17 anni Lee per le sue eccezionali capacità come sceneggiatore e scrittore diventa il più giovane editor nel campo dei fumetti, firmando nel 1939 il suo primo testo per il personaggio Capitain America. Il grande successo di Stan Lee arriva nel anni 1961 con l’ ideazione della famiglia di supereroi “I fantastici 4”, numerosi i proseliti per questo fumetto fanno da viatico per la creazione di una genealogia di eroi  passati alla storia della cultura pop. Hulk, Thor, gli X-men, Daredevil, e il più famoso dei suoi figli: Spiderman (1962).

Lo stile di Lee e della Marvel è diverso da quello  dei personaggi iconici della DCcomics, in quanto i supereroi di Stan sono più umani e i loro dialoghi  più ironici e familiari. I supereroi non sono perfetti e senza difetti (come Superman) ma portano con sé una sensibile interiorità corroborata da paure e drammi esistenziali tipici dell’essere umano. Lee punta i riflettori sul tema della diversità, del razzismo e della disabilità (Daredevil è  dotato di poteri straordinari nonostante sia cieco). Produttore e presentatore televisivo, Stan Lee da bravo “padre” partecipa con piccole apparizioni nei lungometraggi dei film Marvel che raccontano le vicende dei suoi supereroi, ultimo di questi cameo in Avengers Infinity War.