“Quello che vedo”, la serie web sull’autismo di Maurizio Casagrande

da | Nov 9, 2018 | Cultura&Spettacolo | 0 commenti

“Quello che vedo”, questo il nome della serie web sull’autismo con la regia di Maurizio Casagrande

Quello che vedo è una serie web sull’autismo, un disturbo evolutivo complesso che, se non opportunamente trattato, può diventare altamente invalidante, in quanto coinvolge le funzioni cerebrali sottese principalmente allo sviluppo della comunicazione e della capacità di interazione sociale.

in foto Antonio D’Amora e Vincenzo Catapano

Ma prima di essere una serie web, Quello che vedo, è un progetto sociale che nasce dalla determinazione di tre giovani autori campani, Vincenzo Catapano, Laura Pepe e Maia Salvato di portare alla ribalta mediatica le problematiche correlate ai disturbi dello spettro autistico, sensibilizzando un pubblico che troppo spesso è distratto.Spesso ci si sente lontani da questo genere di problematiche pur vivendole quotidianamente, come nel caso della presenza di uno studente autistico nella propria scuola, nella propria classe, nel proprio banco.

in foto: Maurizio Casagrande, Anna Spagnuolo (a destra) e la piccola Lucia Manfuso (a sinistra)

Gli autori sono mossi dalla convinzione che un’attività di informazione e sensibilizzazione sul tema, che sia “non formale” e magari alternativa ai tradizionali schemi di comunicazione, possa più efficacemente contribuire a costruire, soprattutto fra i giovani, un clima che faciliti l’inclusione, integrazione e una corretta socializzazione del ragazzo autistico. Il percorso che ha portato alla stesura del soggetto prima, e della sceneggiatura poi, inizia con una intensa attività di osservazione, di studio e di sperimentazione “sul campo”, presso il Centro Neapolisanit di Ottaviano (NA) che ha per suo scopo istituzionale l’ abilitazione, l’ educazione e la riabilitazione di soggetti con deficit fisici-psichici-sensoriali, un centro quindi specializzato soprattutto nel trattamento di persone affette da autismo.

in foto: Maurizio Casagrande, accanto Tiziana De Giacomo, alle saplle Mariateresa Amato, Caterina Gramaglia (a sinistra)

La regia del progetto è stata affidata all’attore e regista napoletano Maurizio Casagrande che si è avvalso di un cast di attori prevalentemente napoletani: Fabio Fulco, Anna Spagnuolo, Mimmo Esposito, Vincenzo Catapano, Susy Del Giudice, Caterina Gramaglia, Tiziana De Giacomo, Igor Petrotto, Salvatore Catanese, Maria Teresa Amato, e i piccoli Antonio D’ Amora e Lucia Manfuso. “Quello che vedo” racconta la storia di Filippo Balestrieri (Vincenzo Catapano), ragazzo autistico di 25 anni, di suo padre Carlo Balestrieri (Fabio Fulco) e del suo fratellino Mirko Balestrieri (Antonio D’ Amora). A scuola la maestra assegna un compito a Mirko, il cui titolo è proprio “Quello che vedo” e da lì partirà, attraverso immagini e flashback, il racconto della quotidianità della famiglia Balestrieri: una “quotidianità diversa” che a Mirko piace così com’ è, anche perchè non riuscirebbe ad immaginarne un’ altra differente. L’autismo di Filippo fa da sfondo ad altre storie con al centro l’ integrazione di altre forme di “diversità‘’ .

Di seguito i link per vedere le sei puntate della serie:

“Il sangue di San Gennaro” di Sàndor Màrai

“Il sangue di San Gennaro” di Sàndor Màrai

Altro classico che ascriviamo alla letteratura di Napoli è “San Gennaro vère” dell’autore ungherese Sàndor Màrai, il cui titolo italiano risponde a “Il sangue di San Gennaro”. E lo poniamo nella letteratura di Napoli non solo perché parla con slancio di una Città, a...

Ninfa plebea di Domenico Rea

Ninfa plebea di Domenico Rea

La seconda recensione di un classico della letteratura napoletana ha per oggetto, ovviamente, un libro straordinario, e ci ricorda, indirettamente, le consuetudini di un “Paese straordinario”. Ove la seconda “straordinarietà” non è da intendersi positivamente....

I sentieri della musica di Paolo Isotta

I sentieri della musica di Paolo Isotta

Una lettura dei classici della cultura napoletana e meridiana Diamo avvio questa settimana ad una nuova rubrica che ha per intento quello di rendere più noti opere e/o autori ascrivibili alla letteratura napoletana. Ricordando e rileggendo, nei limiti delle nostre...

Premio Filangieri, ci siamo

Premio Filangieri, ci siamo

di Federico Marone Dalle bellezze del passato alla street art: via alla terza edizione del concorso nazionale di poesia e fotografia Premio Filangieri, via alla terza edizione del concorso nazionale di poesia e fotografia promosso dall’ente ecclesiastico “Immacolata e...

Mantenimmo pubbleco ’stu ciardino antico

Mantenimmo pubbleco ’stu ciardino antico

’A Giunta vo’ affidà ê private ’o vverde d’ ’a Villa Cummunale Doppo paricchio tiempo, ’ncopp’ê giurnale napulitane se parlaancora d’ ’aVilla Cummunale. L’urdema volta fuje quanno ’o presidente De Luca facette chiudere parche e cciardine, comme si spannere ’o virusse...

Napoli celebra il “divin poeta”

Napoli celebra il “divin poeta”

La mostra “Divina Archeologia” a settembre al Mann ricorderà i 700 anni dalla morte di Dante In tutta Italia si celebrano quest’anno i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, il “divin poeta” reso immortale dai versi della Divina Commedia. E non solo. Anche a...

La scuola dei giusti nascosti

La lettura di questa settimana riprende il genere della narrativa con un romanzo di formazione scritto da Marcello Kalowski, “La scuola dei giusti nascosti”, pubblicato lo scorso anno dalla casa editrice Besa. Due ragazzine sono le protagoniste che animano la storia,...

Un concerto per il principe

Un concerto per il principe

Ricordo in musica, on line, per i 250 anni dalla morte di Raimondo di Sangro La pandemia sta assestando un colpo durissimo alla cultura. Ma per fortuna non tutto tace. Sabato, stasera, alle 19.30 un concerto on line aprirà le celebrazioni per i 250 anni dalla morte di...

Ecco chi ha fatto grandi i Borbone

Ecco chi ha fatto grandi i Borbone

In libreria il volume di Paolo Mastromo che ripercorre l’epoca dei progetti e delle scienze meridionali Un ritorno alla storia rappresenta la lettura di questa settimana. Il saggio I Napoletani che hanno fatto grandi i Borbone è un piacevole libro di Paolo Mastromo,...

La storia di Bagnoli in una mostra online

La storia di Bagnoli in una mostra online

Era nata per essere allestita alla Casina Pompeiana, per poi essere convertita in progetto digitale a causa del perdurare della pandemia. E la storia di un sito attraverso centinaia di documenti, come le immagini del progetto utopistico redatto dall'urbanista...

Il corto contro il bullismo omofobo

Il corto contro il bullismo omofobo

“A modo mio” di Danilo Rovani, prodotto da Itinerari di Napoli, è ispirato ad una storia vera “A modo mio” è il cortometraggio di Danilo Rovani con Cosimo Alberti e Denise Capuano, prodotto da Itinerari di Napoli di Massimiliano Sacchetto e Carmela Autiero...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te