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Un nutrito gruppo di genitori di studenti del Sannazaro, riunitisi in un comitato, ha conferito il mandato al noto avvocato napoletano

La querelle Sannazaro non trova pace. Continuano le proteste di studenti, genitori e persino docenti per la gestione della questione dell’indisponibilità di aule (48 su 53 classi) da parte della dirigente scolastica, Laura Colantonio, che, per sopperire all’esubero di classi, aveva pensato di organizzare nei giorni precedenti delle attività extra moenia in Floridiana, alle piscine del Vomero o addirittura al lido Varca d’oro, sul litorale flegreo. Lo scorso 19 settembre poi, il Consiglio d’Istituto comunicava di voler procedere con una nuova articolazione del tempo scolastico: dal lunedì al sabato, con l’introduzione di un giorno a rotazione settimanale nel quale ciascuna classe non effettuerà attività didattica.

Gli studenti costretti a fare lezione a terra o nei corridoi

La decisione ha incontrato però l’opposizione di un nutrito gruppo di genitori, organizzatisi in un comitato che cresce di ora in ora e ha chiesto all’avvocato Angelo Pisani di presentare istanza di accesso agli atti e il rilascio di copie della certificazione e provvedimenti del caso, per poi impugnare ogni atto lesivo dei diritti degli studenti e delle famiglie come il “sabato a scuola”  innanzi all’autorità giudiziaria competente e chiedere anche il risarcimento danni per ogni disagio e stress subito dai malcapitati ragazzi. 

La legge e la programmazione scolastica (ovviamente salvo casi eccezionali o calamità naturali) vanno rispettate e proprio la scuola deve esser esempio di trasparenza, rispetto e regolarità rispetto alle iscrizioni avvenute con altre previsioni e programmi da parte delle famiglie – dichiara l’avv. Angelo Pisani, tra l’altro ex alunno del famoso liceo–. Oltre ai noti disagi, bisogna chiarire come si utilizza l’aula 3.0, non dare vita a black list di professori e genitori solo perché dissenzienti, non utilizzare come classi corridoi e stanze senza finestre ed impedire che gli studenti non facciano educazione fisica ma giochino a scacchi. Il rimedio o meglio la ‘scorciatoia beffa’, così come battezzata da alcuni papà che non ne vogliono sapere di rinunciare ai progetti sportivi per i propri figli a causa di errori di altri, sul sabato a scuola per garantire la presenza di tutti gli allievi, non è ritenuto giusto e legittimo da numerose famiglie di studenti che si erano iscritti all’istituto vomerese, sostenendone costi e oneri, sulla base di un calendario scolastico che escludeva il sabato, permettendo così altri impegni e/o iniziative, ma che invece ora  vedono lesi i propri diritti come l’organizzazione familiare e i programmi di trascorrere il week end libero da obblighi scolastici”.

 

Intanto l’avv. Angelo Pisani, anche nella sua qualità di presidente dell’associazione “Noi Consumatori”, oltre alla richiesta di invio ispettori ministeriali insiste affinché  si provveda alla sostituzione  della dirigente scolastica per manifesta incompatibilità ambientale e conflitto con gran parte degli studenti, dei genitori e dei professori, che hanno caratterizzato negativamente l’ambiente Sannazaro.