Verde pubblico senza manutenzione. Che fine hanno fatto i giardinieri comunali?

da | Set 18, 2018 | Cronaca | 0 commenti

Il degrado. La provocazione di Maurizio Carosone: “Farò rimuovere la targa dedicata a mio zio Renato nei giardini di via Paisiello”

Napoli, una città ricca di bellezze: c’è il sole, il mare, un magnifico golfo ai piedi del Vesuvio che abbraccia la città e la incornicia, regalando ai suoi cittadini e ai turisti una cartolina perfetta. Un’immagine, una cartolina, appunto, che potrebbe diventare col tempo in bianco e nero.
La città, tra i suoi “mille culure”, riserva alcune aree verdi, parchi e aiuole pensate e create per gli stessi napoletani: i così detti “polmoni verdi” della città, ideati per donare ossigeno e bellezza agli occhi di chi li guarda, ma che purtroppo sono ridotti in condizioni indecorose a causa dell’inadempienza dei giardinieri comunali.

Gli addetti alla cura e al mantenimento di questi spazi, ovvero i “pollici verdi di Napoli”, dovrebbero assicurare pulizia ed ordine, eppure è evidente che il loro servizio è inefficiente. Non serve molto per rendersene conto, basta recarsi presso i giardinetti in piazza Salvatore di Giacomo (Posillipo), oppure osservare quelli presenti al Vomero: sono come eclissati nell’ombra dell’oblio e dell’abbandono.

Giardinieri fantasma, pagati dal Comune di Napoli, che non adempiono ai loro doveri, che non svolgono in modo responsabile e serio il loro lavoro, finendo per trascurare la città. Una città paragonabile ad una donna bellissima, a cui non manca nulla, ma anche a una donna meravigliosa è affidato lo stesso destino se si lascia andare e si trascura senza prendersi cura di se stessa. Ci si chiede sempre: perché invece a Milano le cose funzionano? Perché nel capoluogo lombardo i marciapiedi e le aiuole sono conservate con armonia e amore? La situazione attuale del servizio Verde di Napoli è davvero critica, la domanda è: quanti sono attualmente i giardinieri assunti dal Comune? Dove si nascondono? Che fine hanno fatto? Le domande sorgono spontanee in quanto è evidente che il loro lavoro non è eseguito nel modo in cui dovrebbe essere svolto, e tale questione crea molta rabbia tra i cittadini. Lo stesso Maurizio Carosone, nipote del celebre cantautore napoletano Renato Carosone, è indignato dallo stato attuale in cui si presentano i giardini in via Paisiello (quartiere Vomero). Proprio qui, circa sei mesi fa, è stata collocata la targa in onore di suo zio, una targa che merita dignità e ammirazione perché dedicata ad un artista interprete della canzone napoletana, che ha lasciato in eredità canzoni come Tu vuò fà l’americano e ’O sarracino, giusto per citarne qualcuna. Ora il nipote del grande Renato Carosone, contrariato da tale disordine e sporcizia, vorrebbe far rimuovere la targa, la stessa targa per cui molti politici hanno fatto a gara per prendersi il merito.

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