sanità, tomografo, malattie
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Sanità. Il macchinario, realizzato grazie al supporto di una Onlus e di Unicredit, sarà utilizzabile anche in camera operatoria

Alta tecnologia all’ospedale Santobono di Napoli che da oggi ospita il primo tomografo per bambini del Sud Italia. Un “arrivo” frutto della generosità di UniCredit e dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobonoonlus, grazie ai quali l’Unità operativa di Oculistica del Santobono potrà effettuare la Tomografia Ottica a Radiazione Coerente (OCT), esame diagnostico estremamente utile per la diagnosi ed il follow-up “in vivo” di numerose patologie oculari pediatriche, come le degenerazioni retiniche, le uveiti, le forme tumorali, la rischiosa retinopatia del prematuro, le alterazioni del nervo ottico. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di Pasquale Arace, Direttore Sanitario del Santobono, Elena Goitini, Direttore Regionale Sud di UniCredit, Ugo de Luca, fondatore e Presidente della S.O.S. Onlus, Claudio Piroli, primario del reparto di Oculistica dell’Ospedale Santobono di Napoli e Antonino Tramontano, fondatore della S.O.S. onlus  e dirigente del dipartimento di Scienze Chirurgiche del Santobono.

La dotazione dell’importante apparecchio diagnostico per il polo pediatrico napoletano è stata possibile grazie all’intervento dell’Associazione Sostenitori Ospedale Santobonoonlus e alla donazione di UniCredit, realizzata nell’ambito del Progetto “Carta Etica”, avviato dalla banca a settembre 2005. Grazie alla carta di credito flessibile a contribuzione etica, UniCreditCardFlexia Classic Etica, i clienti possono contribuire a fare beneficenza con il semplice utilizzo e senza alcun costo aggiuntivo: per ogni spesa una percentuale dell’importo a carico della Banca è devoluta ad un fondo destinato a sostenere progetti di solidarietà. La nuova ed importante tecnologia del Tomografo offrirà alle migliaia di bambini un ausilio garantito e gratuito per l’individuazione e la cura di molte importanti malattie. L’esame è rapido, affidabile, facilmente ripetibile e soprattutto non invasivo, e può essere proposto in tutta sicurezza a pazienti in età pediatrica.

L’apparecchio sarà utilizzato anche in camera operatoria grazie ad una speciale applicazione computerizzata.