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 Il progetto didattico inizierà il prossimo ottobre nel polo di San Giovanni a Teduccio. Le iscrizioni scadono il 13 luglio

Ferrovie dello Stato sceglie Napoli per la creazione della prima Mobility Academy, un percorso di formazione, realizzato in partnership con l’Università Federico II, dedicato alla mobilità integrata. L’iniziativa è stata presentata lo scorso 13 giugno dal rettore dell’Ateneo federiciano Gaetano Manfredi, dall’amministratore delegato di FS italiane Renato Mazzoncini e dal presidente di Anas Ennio Cascetta, al quale è affidata anche la direzione del comitato scientifico del corso. “Con Fs Mobility Academy vogliamo creare un gruppo di giovani talenti – ha dichiarato Mazzoncini – altamente specializzati, con capacità professionali, tecniche e scientifiche fondamentali per lavorare nel settore delle infrastrutture e della mobilità, caratterizzato da un forte progresso tecnologico e dinamismo”.

Il progetto didattico, in partenza a ottobre 2018, durerà 9 mesi e sarà sviluppato secondo una metodologia di “blended learning”, centrata sull’integrazione tra formazione in presenza, attività laboratoriali e didattica esperienziale. Sarà quindi articolato in due sessioni: la prima, teorica, volta a consolidare e integrare le competenze possedute con lezioni frontali, interventi seminariali e testimonianze dal mondo delle imprese; la seconda, pratica, con di Giovanna Rossi l’elaborazione di project work, l’affiancamento di un tutor per ogni allievo e gli stage nelle aziende del Gruppo FS, italiane o estere.

All’Academy, che avrà sede nel polo di San Giovanni a Teduccio, potranno prendere parte da 30 a 50 studenti italiani e stranieri, in possesso di una laurea magistrale in discipline ingegneristiche, economiche o fisiche, selezionati – previo invio della domanda di ammissione sul portale Fs entro le ore 14 del 13 luglio – da un’apposita commissione giudicatrice attraverso test psico-attitudinali individuali e di gruppo atti a verificare il bagaglio di conoscenze culturali e la motivazione, un colloquio tecnico e prove di accertamento della conoscenza della lingua inglese. A testimonianza dell’esclusività formativa prevista per i partecipanti, la volontà di Fs, il cui investimento nel progetto per questo primo anno ammonta a 150 mila euro, di ammettere al corso, come uditori, i suoi dipendenti, in un numero non superiore al 20% dei candidati individuati, con l’obiettivo di garantire anche ai membri del gruppo l’upgrade di competenze necessario a tenere il passo della trasformazione della mobilità in atto.

Il mondo dei trasporti sta cambiando in modo velocissimo – ha commentato Ennio Cascetta – e gli ingegneri di oggi devono avere una visione a 360 gradi della mobilità, della tecnologie, degli strumenti nuovi che servono a dare risposte nuove ai bisogni di trasporto delle persone e delle merci”. La collaborazione tra la Federico II e il Gruppo Fs a Napoli, sede della prima ferrovia italiana, rappresenterà quindi una possibilità formativa innovativa per le metodologie previste, di alto livello per la presenza di docenti provenienti dalla Federico II ma anche da altre università italiane e soprattutto, così come dichiarato dal rettore Manfredi, “non solo una concreta possibilità di inserimento occupazionale per i giovani che vi parteciperanno ma anche la garanzia di acquisizione di un vero ‘patrimonio di skill’ prezioso e indispensabile per intercettare i cambiamenti nel mondo lavorativo, sapervisi adeguare e poter crescere ed eccellere. Una straordinaria opportunità per i migliori talenti che vogliono affrontare la sfida del futuro”.