scampia, allenarsi alla bellezza, circo corsaro
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Spettacolo. Si è chiuso il progetto della Scuola di Circo Corsaro dedicato a giovani allievi per combattere la dispersione scolastica e il degrado

Scampia: per una sera in scena solo la “bellezza“, intesa come “disciplina dell’anima”, capace di andare oltre il degrado e l’emarginazione, di cancellare le differenze e rendere tutti speciali, importanti, uguali ma allo stesso tempo unici. È accaduto ieri sera, 2 giugno, al Teatro Area Nord (via Nuova Dietro La Vigna, lotto 14/b) dove 26 ragazzi tra i 7 e i 26 anni, residenti nel quartiere, sono stati i protagonisti di Allenarsi alla bellezza, lo spettacolo conclusivo del percorso “Scuola di Circo Corsaro. Allenarsi alla bellezza: la strada, il viaggio e tutto il resto”.

Il progetto, nato nel 2006, con la fondazione della Scuola di Circo Corsaro, a cura di Maria Teresa Cesaroni,  è stato nel tempo sostenuto da diversi enti ed associazioni del territorio ed è svolto quest’anno in sinergia con la Fondazione Patrizio Paoletti. Nel corso dell’anno scolastico sono state attivate due iniziative: una scuola di circo sociale pomeridiana gratuita e un laboratorio di circo ludico-pedagogico, svoltosi all’interno dell’Istituto Comprensivo Virgilio 4. Gli allievi con il supporto dei formatori circensi e dei pedagogisti della Fondazione, attraverso la giocoleria, l’acrobatica, l’equilibrismo, le clownerie, l’acrobatica aerea su trapezio e tessuti, e tutti i diversi stimoli educativi ricevuti, hanno potuto lavorare su se stessi e sulla ricerca dell’abilità più calzante per il loro modo di esprimersi, sviluppando la capacità di relazionarsi, di lavorare in gruppo, l’attenzione all’altro e il sostegno reciproco.

L’intento del progetto Scuola di Circo Corsaro è contrastare il degrado sociale e la dispersione scolastica, grazie all’utilizzo di metodologie pedagogiche capaci di fornire a bambini e adolescenti gli strumenti necessari a sviluppare l’intelligenza emotiva e la capacità di prefigurare il futuro”, ha spiegato Patrizio Paoletti, presidente dell’omonima fondazione. “Il circo, impiegato come pratica pedagogica, trasmette ai giovani il rispetto delle regole, degli altri e del gruppo, offrendo inoltre un luogo di sicurezza fisica ed emotiva in cui sentirsi liberi di esprimere unicità e bellezza”.

Dalla sua nascita, oltre dieci anni fa, il progetto ha coinvolto oltre 400 ragazzi, ottenendo inoltre nel tempo anche numerosi successi, tra i quali la partecipazione al Circo Mondo Festival e l’inclusione nella mappatura mondiale dei progetti di circo sociale redatta dal Cirque du Soleil.