Napoli, San Carlo all’Arena rifiuti a cielo aperto

da | Mag 8, 2018 | Cronaca | 0 commenti

Napoli, Da 4 mesi alcune strade sono invase dai rifiuti. Le prime proteste dei residenti a gennaio ma non è cambiato nulla.

Via Carlo de Marco, via Nicola Nicolini, via Abate Minchini: ormai una discarica a cielo aperto. Una situazione denunciata già a gennaio, ma che non accenna a migliorare. Campane della raccolta differenziata posizionate in un’area in cui non dovrebbero trovarsi, circondate da rifiuti di ogni genere. Camminare sul marciapiedi è diventata un’impresa ardua, lungo le strade a ridosso di piazza Carlo III, in pieno centro a Napoli.

 

rifiuti abbandonati, via carlo de marco, napoli

Rifiuti abbandonati intorno alle campane in via Carlo de Marco

A questo si aggiunge, stando ai racconti di chi in quella zona vive, l’inciviltà di alcuni abitanti che, invece di tenere i bidoni all’interno delle aree private, li lasciano per strada. Uno stato di abbandono conclamato, stando a un verbale del 18 gennaio in cui il Servizio Attività tecniche della Municipalità 3 (Stella-San Carlo all’Arena) chiede la rimozione delle campane, collocate erroneamente, “sulla carreggiata e in piena curva”. Il SAT del Parlamentino aveva chiesto di verificare anche la reale necessità delle campane, dal momento che in zona, da anni, è attiva la raccolta “porta a porta”. Alle riunioni convocate per risolvere la questione, sono risultati assenti sia i Servizi Igiene e decoro del Comune sia l’Asìa. Ad oggi, a quasi quattro mesi dalla richiesta, niente è cambiato. Pochi giorni fa, infine, la segnalazione del vicepresidente del Consiglio Comunale di Napoli Fulvio Frezza, che sulla sua pagina Facebook rimanda a una lettera da lui inviata alla direzione operativa dell’Asia e alla Municipalità per sollecitare la rimozione delle campane e la dotazione dei bidoni carrellati gialli per la raccolta del multimateriale. “Il rischio è che le frazioni destinate al riciclo diventino sempre più esigue con conseguenti minori introiti per l’amministrazione”, si legge nella lettera di Frezza, che pone anche l’accento sui rischi igienico-sanitari legati alla decomposizione dei materiali all’aria aperta nonché alle difficoltà di transito dei pedoni. Magari finalmente si muoverà qualcosa.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Un pianoforte nella Stazione Centrale di Napoli

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te