Con Arteteca al via le ludoteche museali

da | Mag 8, 2018 | Cultura&Spettacolo, Vivere Napoli | 0 commenti

Arteteca, i più piccoli imparano giocando con l’arte.
Verranno coinvolti 200 bambini dai 3 ai 6 anni in due location: il Pio Monte di Misericordia e l’Anfiteatro Campano.

Combattere la povertà educativa minorile attraverso la valorizzazione in chiave civica e sociale del patrimonio storico-artistico della Campania. È questo il fine del progetto “Arteteca Ludoteche museali”. La pianificazione prevede l’apertura di due ludoteche: una a Napoli al Pio Monte della Misericordia e l’altra all’Anfiteatro Campano e Museo dell’Antica Capua di Santa Maria Capua Vetere. Gli spazi integrano la didattica museale dei siti coinvolti, quindi sono fruibili anche da parte di bambini che arrivano con la scuola e per le famiglie di turisti e residenti, ponendosi come servizio a valore aggiunto dei luoghi d’arte.

Verranno coinvolti 200 bambini dai 3 ai 6 anni, residenti nella IV Municipalità di Napoli o a S.M. Capua Vetere. I piccoli destinatari versano in una condizione di povertà educativa, individuata attraverso indicatori qualitativi e quantitativi: ISEE, frequenza scolastica complessa, scarsezza di attività ludico-formative, presa in carico da parte dei servizi sociosanitari. Arteteca supporterà anche le famiglie attraverso: un servizio di minibus; tirocini formativi retribuiti destinati ad alcuni genitori con forte disagio economico; uno screening pediatrico teso a individuare criticità psico-fisiche; apporti volontari e mutualistici stimolati presso famiglie di diversa estrazione socioculturale.

Il programma

Le ludoteche saranno aperte 6 giorni alla settimana (per un totale di 18 ore): dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:00; sabato o domenica dalle 10:00 alle 13:00. Le attività si articoleranno in 3 laboratori annuali da settembre a luglio, ciascuno di 6 ore a settimana: manipolazione e disegno; teatro; motricità. Ogni bambino verrà associato ad uno o più laboratori in base ad un “progetto educativo individualizzato”, redatto in collaborazione con la famiglia, la scuola, i servizi socioeducativi territoriali, le altre agenzie educative. I laboratori della ludoteca di Napoli avranno, ciascuno, fino a 25 iscritti; quelli della ludoteca sammaritana fino a 15.

Partecipazione gratuita

La partecipazione sarà gratuita, ma condizionata al possesso di alcuni requisiti. Tutti i bambini dovranno essere residenti nella IV Municipalità del Comune di Napoli o nel Comune di Santa Maria Capua Vetere e un’età compresa tra i 3 e i 6 anni (7 non compiuti). Nel caso ci fosse un numero di adesioni maggiore, si procederà a una selezione basata su requisiti come: ISEE inferiore a 12.000 euro; segnalazione da servizi socioeducativi territoriali; non iscrizione a scuola o frequenza scolastica discontinua o caratterizzata da “bisogni educativi speciali”; mancata partecipazione ad altre attività extrascolastiche.

Appuntamento il 15 maggio

Il progetto prenderà il via ufficialmente il 15 maggio alle 15:00 con il convegno di apertura che si terrà alla Casa delle Arti e dei Mestieri al Pio Monte della Misericordia. Ci sarà un confronto sul problema nazionale (straripante in Campania) della povertà educativa minorile e sulle innovazioni sociali utili ad affrontarla. Il progetto è stato selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le fondazioni di origine bancaria, il Forum Nazionale del Terzo Settore, e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. I partner che renderanno possibile il progetto Arteteca sono: Cora Napoli onlus, MiBACT/Polo Museale della Campania, Comune di Napoli, Pio Monte della Misericordia, Scuola Pediatria Univ. Federico II, Fondazione Banco Napoli Assistenza Infanzia, Human Foundation, Città Irene, A Ruota Libera, Con La Mano del Cuore, Le Nuvole.

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Un pianoforte nella Stazione Centrale di Napoli

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te