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Scavalco, un progetto contro le baby gang.

Si chiama Scavalco l’esperimento che Cesare Moreno, presidente dell’associazione Onlus Maestri di Strada, si propone di trasformare in un vero e proprio progetto. Il nome si ispira all’usanza di alcuni ragazzini sotto i dieci anni di scavalcare i recinti di orti botanici, giardini e altri luoghi per compiere atti vandalici e scorribande di vario genere.

Lo scopo dell’iniziativa sarebbe, quindi, di intercettare i ragazzi a rischio e portarli altrove, via dalla strada e dalla allettante strada della delinquenza. L’idea dell’associazione si innesta nel drammatico quadro disegnato dal fenomeno baby gang che, nell’ultimo anno, ha fatto parlare di sé in numerose occasioni.

La prevenzione

Tuttavia, non è esplicitamente alle baby gang che il progetto si rivolgerebbe. In un’ottica di prevenzione, andrà più che altro a coinvolgere quei giovani che, ritrovandosi per strada occasionalmente, agiscono in modo incivile. Ragazzini sugli otto anni che, la sera tardi, vagabondano per la città e compiono piccole scorrerie, destinate a risolversi con un semplice rimprovero da parte dei vigili urbani o dei genitori. È nell’assenza di un dialogo serio e costruttivo che, secondo Moreno, si troverebbe la matrice della questione. Maestri di Strada si proporrebbe, quindi, di veicolare le energie dei giovanissimi lontano dalla strada.

Il tutto attirando la loro attenzione, comunicando e cercando di comprendere che cosa desiderino esprimere con il loro comportamento. Parlare con i ragazzi, capire i loro desideri e che cosa cercano, potrebbe rappresentare un piccolo varco nella risoluzione della problematica, e l’inizio di una rinascita.

L’alternativa

L’associazione si prefissa la creazione di una “baby gang” alternativa, con lo scopo di prevenire episodi ben più gravi di violenza e prevaricazione. L’obiettivo verrebbe raggiunto prendendo per mano i ragazzi e portandoli via dalla criminalità, per condurli così ad un percorso – e a un futuro – alternativo.