Champions League.  Real Madrid e Juventus si sono contese la semifinale fino all’ultimo secondo

La Juventus mette sotto il Real e sfiora la remuntada, fatta svanire solo da un rigore (netto a nostro avviso) concesso all’ultimo minuto di gioco, poi trasformato con grande freddezza da CR7 che manda la Juventus a casa e su tutte le furie.

Ma andiamo con ordine. Al fischio dell’arbitro che decreta il rigore, tutta la Juventus come è solita fare in Italia, accerchia l’arbitro per protestare fortemente su un rigore, che per i bianconeri, è inesistente. L’arbitro senza farsi condizionare, resta fermo sulla sua esatta decisione e come da regolamento per le troppe proteste poco dopo espelle il capitano juventino, commettendo solo l’errore di dimenticare l’ammonizione all’autore del fallo da rigore.

Squallida l’immagine di Chiellini che rivolgendosi ai giocatori del Madrid, con tanto di gesto inequivocabile, li accusa di aver pagato. Dalle tv spagnole poi, sottolineano come tanti calciatori della Juventus, mentre era in corso la protesta siano andati sul dischetto del rigore tentando con i tacchetti delle scarpe di deformare il terreno per indurre all’errore chi calciava. Alla fine della partita il presidente Agnelli nelle interviste, invoca l’utilizzo del mezzo tecnologico anche in Europa, il “VAR” che in Italia, proprio da parte dei bianconeri, è stato oggetto più volte di polemiche.

Poco dopo interviene Gianluigi Buffon con dichiarazioni choc sull’arbitro Michael Oliver, reo di aver assegnato un rigore inesistente, di aver avuto al posto del cuore un secchio dell’immondizia, di doversene stare in tribuna a mangiarsi le patatine e a bere coca cola perché non adatto ad arbitrare in palcoscenici così importanti, di non essere stato uomo perché non ha capito il momento e aver distrutto il sogno di una squadra che sul campo ha dato tutto. Qualcuno gli dovrebbe spiegare che l’arbitro ha solo applicato il regolamento, Benatia in netto ritardo su Vazquez tenta un intervento estremo, prima poggiandosi con le mani sulla schiena dell’avversario, poi cercando di colpire il pallone con la gamba sinistra, se fosse riuscito a colpire ed allontanare il pallone poteva non essere rigore, ma siccome dai tanti replay si presume che forse la sfiora e comunque la palla sarebbe restata a disposizione del calciatore madrileno, allora non si può nemmeno parlare di rigore dubbio.

Ma se in Italia vengono abituati male (vedi fallo dello stesso Benatia su Leiva in Lazio Juventus con il VAR inspiegabilmente inesistente), beh allora non si può pretendere che le regole non si facciano rispettare nemmeno in Europa. Se in Italia è  “permesso” protestare anche andando a contatto con l’arbitro, non si può pretendere che accada lo stesso anche in Europa.

Dopo una grande prestazione la vecchia signora sarebbe potuta uscire dal Bernabeu da grande squadra che fa una gran bella figura, ma ha scelto di prendere un’altra strada che porta ad un altro tipo di figura.

https://www.quotidianonapoli.it/2018/04/18/il-var-anche-in-champions-league-dal-2019/