Insigne. Fischi ingiusti

Napoli storicamente nemica dei suoi figli migliori. Fischi ingenerosi (la rabbia d’accordo) per Insigne, l’unico titolarissimo al di là della sufficienza piena per l’intero match. L’amoreodio dei frequentatori del San Paolo è apparso un coro stonato. Poi, certo, a miracolo avvenuto un giorno all’improvviso e via cantando.

E popolo sanpaolino, ve lo siete meritato tutto quello “zitti” sussurrato educatamente, da un amante fedele che s’è sentito tradito. Semplicemente assurdo. Se proprio volevate fischiare qualcuno c’era un signore in tutta che aveva sbagliato la formazione iniziale. Mettendo in campo il belga sfinito e rinunciando al polacco possente. Rinunciando alla torre che – s’era visto già col Sassuolo – è l’autentico uomo in più. La variante necessaria e salvifica e pure fin troppo ovvia ad un gioco che ha perduto la brillantezza euclidea di qualche tempo fa. E vi raccomando Diawara. Un talento che ha espresso maturità in un contesto non facile. E autore del gol del sorpasso ai clivensi che tiene ancora in vita il sogno. Chapeau.