Campi Flegrei, formazione professionale al top

da | Mar 19, 2018 | Cronaca | 0 commenti

Domenica 11 Marzo si è concluso il workshop in lingua inglese promosso e realizzato da “Acli Campi Flegrei” e “AegeeForum degli Studenti Europei“, nella sede dell’associazione AiasT. Baiano” ai Campi Flegrei.
Il progetto ha coinvolto ed entusiasmato trenta studenti universitari, italiani e stranieri, con la finalità di affrontare tematiche rilevanti in materia di formazione e crescita professionale. Il training course intensivo sull’organizzazione di eventi ha posto come suo obiettivo quello di offrire ai partecipanti nozioni significative riguardo la programmazione delle attività, il fundraising, la gestione del denaro, la logistica e la direzione dei gruppi.

Il tutto con la finalità di coordinare e orientare gli studenti, preparandoli a ciò che li aspetterà nel mondo lavorativo, a livello nazionale e internazionale. Il progetto si è caratterizzato per la scelta della lingua inglese per incentivare gli universitari italiani ad acquisire la padronanza delle lingue straniere, requisito ritenuto essenziale al fine di ottenere un’efficace integrazione e il completo inserimento nel mercato del lavoro d’Europa. Come gli studenti degli altri Paesi, ribadiscono i fautori del workshop, anche quelli italiani dovrebbero essere formati all’apprendimento di idiomi diversi, a partire dall’insegnamento scolastico.

Il portavoce delle Acli Pino Di Maio ha espresso tutta la sua emozione nel collaborare con una molteplicità di giovani, motivati a raggiungere la formazione essenziale e necessaria per realizzare le proprie aspirazioni professionali. Obiettivi lavorativi anche dei più ambiziosi, quali diventare manager e condurre una florida carriera. I volontari di Aegee, associazione studentesca no profit, hanno immediatamente accettato l’invito a partecipare al workshop, ribadendo la speranza di realizzare ulteriori eventi ed esperienze della stessa tipologia, così da impiegare altresì le straordinarie potenzialità del Parco della Quarantena a Bacoli.

EDITORIALE

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Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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