Le Pagelle della 24ª giornata

da | Feb 12, 2018 | Calcio Napoli | 0 commenti

REINA 6

Non ha colpe specifiche sulla rete subita. Non è impegnatissimo ma è di valore l’uscita bassa su Immobile due minuti prima del pari di Callejòn.

HYSAJ 6,5

Primo tempo di duri scontri (con Lulic in particolare) e di difficoltà. Nella ripresa sarà semplicemente devastante ed incontenibile sulla fascia.

TONELLI 6

La sorpresa di serata per le indisponibilità di Albiol e di Chiriches. Non giocava dal gennaio dello scorso anno. Indeciso sul gol di De Vrij. Prestazione ordinata.

KOULIBALY 6,5

È il regista del reparto arretrato e fa valere come al solito il fisico possente, cercando e trovando anticipi da par suo. Resiste alla buriana della prima mezzora.

MARIO RUI 6,5

Cresce partita dopo partita e solo Eupalla sa quanto sia importante la sua presenza. Soffre nel primo tempo, un po’ come tutti, straripa nella ripresa.

ALLAN 6,5

Qualche colpo duro subito in avvio e s’innervosisce. Poi straripa e si fa notare anche per lanci di estrema precisione (36’ st Rog, un altro gettone).

JORGINHO 6,5

Il lancio a sorprendere la difesa laziale per il pari di Callejòn è semplicemente stupendo. Ma c’è tanto altro ancora in una partita di estrema delicatezza.

HAMSIK 5

Solo un lancio al bacio per Insigne (I’ st Zielinski 7: prestazione stupenda condita dal gol e dalla magìa per il sigillo di Mertens. Il polacco è sublime).

CALLEJON 7

Semplicemente decisivo, il suo gol è d’importanza unica perché rimette a posto i conti prima dell’intervallo. Prezioso ed insostituibile (39’ st Maggio).

MERTENS 6,5

Ha rischiato di non esserci. Soffre nel primo tempo e forse c’è un rigore su di lui. Il tocchetto con il quale sigla il quarto gol è semplicemente stupendo.

INSIGNE 7

Ha cercato il gol più volte, niente da fare. Ma è stato lui a suonare la carica per i compagni anche nei momenti di maggiore difficoltà. Classe e maturità.

SARRI 8

Allontanato per proteste giudicate eccessive da Banti. Festeggia la sua centesima panchina azzura con un successo d’oro. È lui il vero top player.

Partenza a razzo e poi controllo del match

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

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