Carnevale a Napoli, tradizione fin dal ‘400

da | Feb 12, 2018 | Sud100cento | 0 commenti

carnevale a napoliFeste, feste… il Carnevale è la festa del disordine, carnemlevare, eliminare la carne, festa pagana, che a Roma si legava ai Baccanali (in onore di Bacco, dio del vino, della vendemmia, dei piaceri dei sensi e del divertimento) ma soprattutto ai Saturnali (in onore di Saturno, dio del “disordine” e nemico dell’ordine precostituito, tanto che il giorno 17 dicembre, uno dei giorni Saturnali, gli schiavi godevano di totale libertà banchettando coi padroni dai quali erano addirittura serviti). Il Cristianesimo divenuto religione ufficiale non accettava “disordini” e lo trasformò in festa religiosa: si ripristinò solo in virtù dell’adesione ai 40 giorni successivi al martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale, al digiuno di carne e al divieto di trasgredire sino al giorno di Pasqua. Che beffa. A Napoli, il Carnevale che iniziava sempre il 17 gennaio, nel giorno di sant’Antonio Abate (quando in suo onore si accendeva una catasta di legna – ò cosiddett cippo – che allegoricamente rappresenta tutte le cose brutte che devi bruciare), ha sempre avuto una rilevante importanza nei secoli precedenti ma oggi non è che una sbiadita fotocopia di un passato che è sempre più lontano corrotto da una società tecnologica e globalizzata e restìa a dare lustro alla nostra storia. Abbiamo notizie storiche della celebrazione del Carnevale sin dal 1450, in piena dominazione aragonese, quando vennero descritte dal marchese Del Tufo le feste in maschera. Maschere che un tempo significavano esorcizzazione degli spiriti maligni ma che successivamente, nelle corti nobiliari , erano solo un simpatico travestimento nei ricevimenti dove si danzava, si banchettava, si giocava a cavallo o si facevano battute di caccia. Nei brutti tempi sociali del vicereame spagnolo i festeggiamenti in maschera lasciati alla libera interpretazione del popolo ritornarono paganeggianti. Travestimenti e canzoncine ricche di doppi sensi, rappresentazioni osè di commedie popolari e scene reali di sesso libertino. Notizie storiche danno come data certa, nel 1656, l’apparizione del primo carro carnevalesco ricco di cibarie. Questo dono, lungi dall’essere semplice generosità, in realtà celava un meschino divertimento del benefattore che rideva alla vista del popolo pronto a compiere ardue e degradanti imprese pur di raggiungere il cibo. Scene anche violente tanto che i carri per ordine pubblico per taluni anni furono sospesi e sostituiti, dal lungimirante e grandioso sovrano Carlo di Borbone, da diversi alberi della cuccagna (cosiddetti pali di sapone, ovviamente resi meno accessibili per ovvie ragioni) sparsi per la città ma che seppur costellate da piccole tragedie consumate per colpa della miseria nulla tolsero al clima festaiolo e giocoso: coriandoli, canti e suoni di “putipù, scetavajasse e tricchebballacche”, tutti strumenti di chiara e nostalgica memoria napoletana. La maschera più popolare era ed è ovviamente Pulcinella (ricordiamo sposato con Zeza, originale diminutivo di Lucrezia), “Pulecenella” (Puccio d’Aniello, il nome di un contadino di Acerra) come la conosciamo oggi (anche se le sue origini si fanno risalire all’antica Roma), con due gobbe ed il naso adunco è stata inventata dall’attore Silvio Fiorillo nella metà del ‘500 , mentre il suo attuale costume, nell’800, da Antonio Petito. Altre maschere napoletane, presenti nella Commedia dell’Arte, sono quelle del balbuziente Tartaglia e dello scansafatiche Scaramuccia, ma quella più affascinante resta pur sempre la “Vecchia ò Carnevale”, una cosiddetta metamaschera perché in stretto connubio con quella di Pulcinella che metaforicamente rappresenta il vecchio soppiantato dal nuovo. E allora buon festeggiamento a tutti noi onorando le nostre tavole con ricche lasagne condite con ragù, polpettine, uova sode e formaggio, con le tracchiulelle nella salsa, con profumati migliacci (che altro non sono che torte fatte con lo stesso ripieno delle sfogliatelle) e con chiacchiere affondate nel sanguinaccio (che per motivi “igienici” è stato sostituito da una crema alla cioccolata). Evviva il Carnevale e che ben venga il rispolvero delle nostre tradizioni.

Maggio 1860, lo sbarco dei Mille a Marsala

Maggio 1860, lo sbarco dei Mille a Marsala

Maggio 1860, così ebbe inizio la colonizzazione del Regno. Esattamente 158 anni fa, l’11 maggio 1860, indisturbato per ordine del corrotto comandante borbonico Acton e protetto dal benevolo occhio della marina inglese, ufficialmente di stanza nel porto per proteggere...

Agricoltura spaziale, Napoli è pioniera

Agricoltura spaziale, Napoli è pioniera

Agricoltura Spaziale. Il primo esperimento è tutto partenopeo. Gli studenti di Agraria della Federico II e del Liceo scientifico Silvestri di Portici sono i vincitori di un concorso dell’Asi Carote spaziali nei nostri piatti. Sembra un menù futuristico ma forse sarà...

Napoli, arriva Cest Eat il “panaro” che sfida Just Eat

Napoli, arriva Cest Eat il “panaro” che sfida Just Eat

È rivoluzionaria e napoletana la risposta italiana al colosso di consegna di cibo a domicilio più famoso al mondo. Si chiama Cest Eat e viene da Napoli la piattaforma che si propone di sfidare Just Eat, il servizio leader mondiale nella consegna di cibo a domicilio,...

25 aprile, cosa abbiamo da festeggiare?

25 aprile, cosa abbiamo da festeggiare?

25 aprile? Napoli si era liberata da sola già nel 1943 Il 25 aprile è una di quelle date simboliche che assumono, per il popolo italiano e le istituzioni, un’importanza esageratamente rilevante atte a ricordare, ipocritamente, l’anniversario della Resistenza militare...

Il dialetto napoletano va in aula

Il dialetto napoletano va in aula

L’Accademia Napoletana ha inviato una richiesta per riconoscere il napoletano come lingua e bene immateriale dell’Unesco. Il presidente dell’accademia, Massimiliano Verde, crede che sia necessario tutelarlo dai rischi che potrebbero derivare dal progressivo esaurirsi...

Dal Palio Nazionale delle Botti ai Gigli

Dal Palio Nazionale delle Botti ai Gigli

Sabato 7 aprile, alla vigilia della Pasqua Ortodossa, io e le mie amiche ci siamo date all'escursionismo, affrontando con coraggio i famosi “1200 scalini” che collegano l’ameno paesino di Furore (Costiera Amalfitana) al sottostante Fiordo, uno spettacolo della natura...

Macroregione del Sud

Macroregione del Sud

Macroregione. Entro giugno ne servono 500mila: presentato il programma Con le firme apposte sul documento di costituzione del Comitato Promotore, parte ufficialmente la possibilità, per tutti i meridionali di buona volontà, di lavorare alla realizzazione di una...

Addio a Zì Tonino: l’ultimo sciuscià di Napoli

Addio a Zì Tonino: l’ultimo sciuscià di Napoli

Si è spento nella giornata di ieri alle 10:30 Antonio Vespa, per tutti "Zì Tonino" o "Zì Tony", l’ultimo sciuscià di Napoli Con lui se ne va uno dei più antichi mestieri napoletani, il lustrascarpe, simbolo dell’umiltà e del vivere alla giornata. Con la sua “nennella”...

Battipaglia, la memoria del 9 aprile 1969

Battipaglia, la memoria del 9 aprile 1969

È passato quasi mezzo secolo da quel 9 aprile 1969 quando Battipaglia, importante comune della piana del fiume Sele, balzò tragicamente agli onori della cronaca nera per l’assassinio di due giovani vite da parte delle forze dell’ordine intervenute in maniera violenta...

Vodafone lancia la rete 4.5G a Napoli

Vodafone lancia la rete 4.5G a Napoli

È arrivata in Italia la prima rete mobile 4.5G di Vodafone con una velocità fino a 550 Megabit al secondo, nelle città di Napoli, Roma e Palermo. Lo riferisce una nota, spiegando che sarà possibile navigare al quadruplo della velocità rispetto alla rete 4G,...

Voto, no a interpretazioni semplicistiche

Voto, no a interpretazioni semplicistiche

Le elezioni politiche del 4 marzo hanno espresso nuovi confini geopolitici ridisegnando un'improbabile cartina geografica che restituisce, a Sud e nei nostri sogni, il Regno delle due Sicilie. Fautore di questo involontario ritorno al passato è il fascino esercitato...

Finita (finalmente) la campagna elettorale

Finita (finalmente) la campagna elettorale

Finalmente, è finita. Non se ne poteva più della campagna elettorale e di tutta l’ipocrisia italiota che si porta appresso. Una campagna elettorale che certamente non passerà alla storia per i contenuti, come ha testimoniato il ritorno allo stupidario...

Napoli e Milano capitali di due Italie diverse

Napoli e Milano capitali di due Italie diverse

Milano e Napoli, le vere capitali d’Italia ma di due Italie diverse. Differenze tra le due città narrabili da molti punti di vista, non solo storici e antropologici. Due città diverse e divise per ricchezza, stato sociale, consumi, lavoro e politica ma egualmente...

Doppio appuntamento con “Il Brigante”

Doppio appuntamento con “Il Brigante”

Nella ricorrenza dei mille anni di Melfi, la storica testata Il Brigante organizza per venerdì 16 e sabato 17 marzo un appuntamento che vedrà incontrarsi informazione, movimenti e associazioni per un sano confronto che dia maggior voce e forza alle istanze del...

Online, ecco come vendere di più sul web

Online, ecco come vendere di più sul web

Due ricercatori napoletani hanno inventato un algoritmo che permette di avere una classifica aggiornata sui prodotti più richiesti in rete dagli acquirenti. Parliamo di Stanislao e Giuseppe Montagna, due giovani partenopei che dopo tre anni di studi, durante i quali...

Diego Fusaro, torinese e meridionalista:

Diego Fusaro, torinese e meridionalista:

Potremmo iniziare con una domanda: che attinenza c’è tra il simpatico e colto prezzemolino Diego Fusaro, filosofo torinese, con le rimostranze del Sud? Beh c’è, eccome se c’è, considerando come elemento probatorio l’onestà intellettuale che contraddistingue la sua...

Borse di studio per allievi delle superiori

Borse di studio per allievi delle superiori

La Regione Campania ha pubblicato sul Burc un avviso che garantirà interessanti opportunità agli studenti delle scuole superiori. Per l’anno scolastico 2017/2018, sono state messe a disposizione 12.380 borse di studio, del valore di 400 euro l’una e per uno...

La fine del Regno delle due Sicilie, 1861

La fine del Regno delle due Sicilie, 1861

Il 13 febbraio abbiamo commemorato, con immutata tristezza e come oramai facciamo puntualmente da qualche anno, la fine del Regno delle due Sicilie, avvenuta nel 1861 a Gaeta, ultimo baluardo di resistenza, dopo novantaquattro giorni di assedio e di estenuanti...

Stockfellas: La finanza approda alla Blockchain

Stockfellas: La finanza approda alla Blockchain

La novità. È nata in Campania ed è “hi-tech” la prima società italiana di trading decentralizzata. Ha sede anche nel Regno Unito “John, una cosa che ti posso garantire, anche in questo mercato, è che io non chiedo mai ai miei clienti di giudicarmi per i profitti, gli...

Ragazzini che scimmiottano i boss

Ragazzini che scimmiottano i boss

Arturo da una parte e le ultime “stese” dall’altra, ennesime vittime di una microcriminalità sfacciata e impunita che imperversa in tutte le metropoli del mondo ma che quando succede a Napoli desta clamore. I grossi numeri delle rapine consumate in pubblica via e gli...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te