A Napoli la prima metropolitana d’Italia

da | Dic 18, 2017 | Storia | 0 commenti

La storia. Dalla Ferrovia Cumana alla Linea 1: l’evoluzione del trasporto su ferro cittadino

prima metropolitana napoli

Il titolo di un giornale che celebra la nascita della prima metropolitana d’Italia a Napoli

Non tutti sanno che la prima metropolitana d’Italia è stata quellla di Napoli. Proprio così. Se oggi la metropolitana di Napoli è famosa in tutto il mondo in quanto considerata la più bella (non di certo la più efficiente), una volta era un vero e proprio vanto per l’Italia per l’efficienza e la puntualità. Si trattava della prima metropolitana italiana, uno dei tanti primati della città di Napoli non riconducibili al Regno delle Due Sicilie e meno conosciuti. Nel 1883 nasceva a Roma la “Società per le Ferrovie Napoletane” costituita da imprenditori belgi, con sede in Bruxelles, che già avevano in gestione le “Ferrovie Nord Milano”. A questa società venne affidato il compito di gestire e costruire la “Ferrovia Cumana” che doveva essere una ferrovia dai costi di trasporto economici che da Napoli arrivasse a Torregaveta passando per i Comuni di Pozzuoli e di Cuma, in pratica un collegamento rapido con tutto il litorale flegreo. La prima tratta nasce nel luglio del 1889 ed è la Montesanto– La Pietra che poi l’anno dopo arriverà a Pozzuoli ed in seguito anche a Cuma. Il progettista dell’opera fu l’ingegnere Giulio Cesare Melisurgo, nobile napoletano di grande ingegno. Sin dall’inizio, la ferrovia Cumana ha rappresentato non solo un mezzo di trasporto per la cittadinanza ma anche per il turismo balneare. Nel 1925 ci fu l’entrata in funzione, sempre a Napoli, del primo passante ferroviario di penetrazione urbana sotterraneo, parte della Direttissima Roma-Napoli, all’epoca noto come Metropolitana FS (e in seguito definita Linea 2) sul quale fu istituito il primo esempio di servizio metropolitano italiano. Per vedere un’altra inaugurazione a Napoli, però, bisogna andare avanti con gli anni fino al 1993, anno in cui fu inaugurato il primo tratto della “metropolitana collinare” (Linea 1), che dalla periferia settentrionale scende verso il centro storico dopo aver attraversato i quartieri dell’Arenella e del Vomero. Questa linea, la cui costruzione ebbe inizio negli anni Settanta, sin dagli anni Novanta è connessa alle funicolari cittadine; dal 2013 con l’entrata in funzione della stazione Garibaldi ha ottenuto un fondamentale nodo di interscambio con la linea 2, con la rete della Circumvesuviana e con la stazione di Napoli Centrale. È in costruzione il prolungamento verso l’aeroporto di Capodichino. La linea ha in esercizio 17 stazioni di cui 14 sotterranee e 3 su viadotto; altre 4 stazioni sotterranee sono in corso di costruzione. Dal 2005 la linea collinare è interconnessa con la Napoli-Giugliano-Aversa, una linea metropolitana regionale gestita da EAV che collega il capoluogo campano ad Aversa in provincia di Caserta. La linea si sviluppa totalmente in sotterraneo e continua in viadotto fino a Santa Maria Capua Vetere. Nel 2007 è stato inaugurato il primo tratto della linea 6, un progetto partito alla fine degli anni Ottanta che in origine prevedeva la costruzione di una “Linea Tranviaria Rapida”, riconvertita poi in metropolitana leggera. Sono in costruzione quattro stazioni in direzione “Municipio”, dove la linea 6 si integrerà con la linea 1, mentre è in progetto l’estensione ad ovest verso Bagnoli con ulteriori 4 stazioni. La linea è e sarà totalmente sotterranea. Il tratto della stessa linea, tra Mergellina e Municipio, è in avanzato stato di realizzazione e sarà completato entro il 2019. Inoltre è in progettazione la tratta tra Mostra e il quartiere di Bagnoli. È in realizzazione l’estensione della linea 1 da Garibaldi all’aeroporto di Capodichino, il cui completamento è previsto nel 2020. In seguito verrà costruita la tratta tra Capodichino e Piscinola in modo tale da completare l’anello ferroviario. Per il 2019, infine è prevista l’apertura della fermata Duomo, stazione intermedia tra Università e Garibaldi. Un capitolo a parte meritano le stazioni dell’arte. Le stazioni dell’arte sono un complesso artistico-funzionale, composto da fermate della metropolitana di Napoli, in cui è stata prestata particolare attenzione a rendere gli ambienti belli, confortevoli ed efficienti. La finalità principale è di combinare la fruizione del trasporto pubblico con l’esposizione degli utenti all’arte contemporanea, allo scopo di favorirne la conoscenza e diffusione. La finalità secondaria è di riqualificare vaste aree del tessuto urbano e fungere da elemento motore per la realizzazione di nuove costruzioni che assumano il ruolo di luoghi focali della città di Napoli. Le stazioni, distribuite lungo la linea 1 e 6 della rete, accolgono circa duecento opere d’arte realizzate da più di novanta autori di fama internazionale e da alcuni giovani architetti locali. Tale complesso urbanistico, tuttora in fase di espansione attraverso la costruzione di nuove stazioni, ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale. In particolare, il 30 novembre 2012, la stazione Toledo è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano The Daily Telegraph, mentre quella di Materdei è risultata al 13º posto. Il 4 febbraio 2014 la CNN ha eletto la stazione Toledo come la più bella d’Europa.

Scaramuccia, Pulcinella e Tartaglia:

La nascita di Neapolis

La nascita di Neapolis

Seconda tappa nel viaggio alla scoperta della storia della nostra città dalla fondazione ad oggi Una terra baciata dagli dei: a Nord alture imponenti che proteggevano dai venti, a Sud lo scenario di uno splendido mare, ad Est il misterioso pennacchio del Vesuvio e ad...

La sirena Partenope

La sirena Partenope

La storia di Napoli dalla nascita ai giorni nostri. La leggenda delle origini della città Dalla leggenda della sirena Partenope all’insediamento di Cuma Napoli (Neapolis, nuova città) ha almeno tremila anni di storia, senza contemplare il periodo preistorico del...

Un giorno della memoria per tutti

Un giorno della memoria per tutti

Non solo la Shoah: in Italia bisognerebbe ricordare anche le date che riguardano il massacro del Sud per unire l’Italia Mercoledì 27 gennaio è stata commemorata la Shoah, termine ebraico che indica una tempesta devastante, la giornata della memoria, per l’Olocausto...

L’impero e la “peste antonina”

L’impero e la “peste antonina”

Tra le grandi epidemie che hanno seminato distruzione e morte nell’antichità abbiamo già parlato della peste di Atene. Ma anche l’antica Roma fu sconvolta da una terribile pandemia, conosciuta con il nome di “peste antonina” o “peste di Galeno” dal nome di colui che...

Quando la peste decimò Atene

Quando la peste decimò Atene

Il Coronavirus, dopo aver seminato panico e morte in Cina e in alcune nazioni dell’Asia, sta ora provocando una strage senza limiti in Europa, con particolare accanimento in Italia. Ma la storia dell’antichità è costellata da epidemie del genere, che provocarono...

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano: restauro quasi ultimato

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano: restauro quasi ultimato

Sono trascorsi due anni e finalmente possiamo dire che il restauro della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano può considerarsi quasi ultimato. I lavori della chiesa, ubicata in largo banchi nuovi e di proprietà della Curia arcivescovile, sono stati formalizzati nel 2017,...

Via Carbonara: una storia tra sangue e rifiuti

Via Carbonara: una storia tra sangue e rifiuti

Procedono i lavori del Grande Progetto UNESCO in via Carbonara. Ci troviamo in una zona fuori dalle mura della città di Napoli, un luogo che nel lontano medioevo era chiamato ad carbonetum: destinato a raccogliere i rifiuti fuori dalle mura cittadine. Via Carbonara...

Porta Capuana: lavori a rilento del GP UNESCO

Porta Capuana: lavori a rilento del GP UNESCO

Porta Capuana: una porta maestosa affiancata da due torri che rappresenta il più antico ingresso alla città di Napoli. Il Grande Progetto UNESCO ha stanziato circa 1.500.000 euro per riqualificare l'intera area di Porta Capuana, ma, ad oggi, i lavori procedono a...

Ischia: la piccola Islanda

Ischia: la piccola Islanda

L'accostamento dell'isola d'Ischia all'Islanda viene fatto per la presenza di numerose sorgenti termali ad elevata temperatura. Ischia è venuta a formarsi attraverso una serie di attività effusive (colate di lava e duomi) ed esplosive (tufi) di numerosi vulcani. Il...

Procida e il miracolo di San Michele Arcangelo

Procida e il miracolo di San Michele Arcangelo

Procida, la più piccola isola del Golfo di Napoli, presenta una distanza minima dalla terraferma ed è collegata con un piccolo ponte alla vicina isola di Vivara. Le sue coste danno vita a meravigliose baie e promontori molto ambiti soprattutto nel periodo estivo. Gli...

Capri: la leggenda della campanella di San Michele

Capri: la leggenda della campanella di San Michele

Capri, una tra le isole più belle al mondo, è di sicuro tra le colonne portanti del turismo in Italia. Un'isola ricca di bellezza e fascino che cela anche alcune leggende. Tra queste la più antica è quella della campanella di San Michele. La leggenda vede come...

La storia mitologica sull’origine di Ischia

La storia mitologica sull’origine di Ischia

Non tutti sanno che le origini di Ischia, la nota isola verde, sono legate ad un'antichissima storia mitologica. Una storia, a metà strada tra mito e leggenda, che inizia con la furiosa lotta dei Titani che presero d'assalto l'Olimpo, rivoltandosi contro il re degli...

La leggenda sulla ninfa che ha dato il nome alla città di Amalfi

La leggenda sulla ninfa che ha dato il nome alla città di Amalfi

Ogni anno la costiera amalfitana dà il benvenuto a un fiume di turisti, italiani e stranieri, mossi dalla curiosità di visitare le bellezze storiche-artistiche e paesaggistiche che regala l'intera costiera. Tra le mete più ambite ritroviamo la città di Amalfi. Di...

Amalfi e il miracolo di Sant’Andrea

Amalfi e il miracolo di Sant’Andrea

Amalfi, una delle perle della Costiera Amalfitana, è un luogo ricco di storie e leggende, e tra queste, una è conosciuta con il nome di "miracolo di Sant'Andrea". La storia è ambientata nel periodo medioevale, quando la città di Amalfi era minacciata di essere...

Vietri sul Mare: la leggenda dei “Due Fratelli”

Vietri sul Mare: la leggenda dei “Due Fratelli”

Tra le bellezze della Costiera Amalfitana ritroviamo la nota Vietri sul Mare, un luogo sospeso tra mito e realtà, un luogo che è caratterizzato dalla presenza di due scogli identici che si posizionano tra la costa ed il mare. I due scogli in questione sono diventati...

Le origini dei laghi Flegrei: lago Lucrino e d’Averno

Le origini dei laghi Flegrei: lago Lucrino e d’Averno

Continua la nostra collaborazione con il geologo Bruno De Simone per concludere il capitolo sui laghi dei Campi Flegrei. Stavolta le nostre attenzioni sono rivolte sullo studio del lago Lucrino e a seguire del lago d'Averno. Il lago di Lucrino è un lago di barra...

Alla scoperta dei laghi: Fusaro e Miseno

Alla scoperta dei laghi: Fusaro e Miseno

Il geologo Bruno De Simone ha eseguito per molti anni degli studi sui laghi dei Campi Flegrei, e da tali studi, vi racconteremo cosa è emerso. Come è noto, i laghi dei Campi flegrei sono quattro: Fusaro, Miseno, Averno e Lucrino. Essi rappresentano ecosistemi...

Campi Flegrei nati da due eruzioni

Campi Flegrei nati da due eruzioni

I Campi Flegrei un tempo non esistevano. Questa terra, creata dall'attività costruttiva dei vulcani, è ricca di bellezze naturali e di un patrimonio archeologo e artistico inestimabile. Una terra dove si insediarono prima i greci e poi i romani. L'isola di Nisida, per...

Giro d’Italia? Meglio delle Due Sicilie

Giro d’Italia? Meglio delle Due Sicilie

di Gennaro De Crescenzo* Il dibattito in questi giorni è vivace: il Giro d'Italia anche quest'anno ha di fatto cancellato il Sud con l'eccezione di una fugace apparizione pugliese e abruzzese, tra San Giovanni Rotondo e Vasto-L'Aquila. In queste ore una provocazione...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te